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Pio Del Gaudio, donne e uomini liberi per una Caserta migliore

Con l’approssimarsi delle elezioni amministrative, a Caserta, nel centralissimo Hotel dei Cavalieri, è stato presentato il programma elettorale del movimento civico guidato da Pio Del Gaudio (nella foto in alto), già sindaco del capoluogo di Terra di Lavoro dal 2011 al 2015.

Una coalizione composta di nove liste, per un totale di ben 267 candidati, che si pone come alternativa all’amministrazione uscente di centro-sinistra, capeggiata da Carlo Marino, e a quella di centro-destra, con a capo il consigliere regionale leghista Gianpiero Zinzi, che però ha deciso di “oscurare” il simbolo del suo partito nella lista che lo rappresenta.

Affiancato dai consiglieri uscenti Marco Cicala, capolista del movimento “Città Futura”, e Vincenzo Bove, che del movimento è stato il fondatore, Pio del Gaudio ha esposto le parti salienti dell’articolato programma, elaborato sia sulla scorta della pregressa esperienza sia traendo spunto dalle carenze emerse nell’ultimo quinquennio e racchiuso in un elegante pieghevole intitolato: “Caserta città normale, sicura, green, solidale, turistica, vivibile”.

L’accento sulla “città normale” – ha precisato Del Gaudio –  è  scaturito dalle tante sollecitazioni dei cittadini esasperati sia per le carenze amministrative sia per la recrudescenza di una criminalità giovanile che, evidentemente, necessita di provvedimenti urgenti non solo sul fronte repressivo, attraverso un più articolato presidio del territorio, ma anche e soprattutto su quello “formativo”, per riportare sulla retta via frotte di adolescenti e giovani abbagliati dai falsi miti di una società in continuo degrado.

Ambiente, cultura, turismo, sicurezza, riorganizzazione macchina amministrativa, sport (è prevista una più efficace gestione degli impianti comunali, affidati a una singola entità tutelata dalla predominanza del capitale pubblico), sanità (è ora di portare a compimento il tanto atteso Policlinico), politiche sociali, movida, piano urbanistico comunale, periferie, politiche sociali, scuola-istruzione-università, risanamento finanziario, i punti salienti di un programma che, in massima parte, è realizzabile nei primi cento giorni di amministrazione.

Nel prosieguo del suo intervento, Del Gaudio, con raffinata eleganza e la sottile ironia che caratterizza un consolidato stile comunicativo, non ha mancato di sbeffeggiare il governatore De Luca, che durante la recente visita a Caserta ha usato l’espressione “il nulla” per definire i competitors del sindaco uscente, scivolando in una caduta di stile resa patetica dalla realtà contingente, ben evidenziata dai corposi e significativi curricula di Del Gaudio e del suo vice Enzo Bove, non a caso riportati nel pieghevole che contiene il programma.

Marco Cicala ha tenuto a rievocare l’impegno amministrativo, estrinsecato in un proficuo ruolo di opposizione, preannunciando una iniziativa di vitale importanza per la sicurezza dei cittadini grazie all’utilizzo degli “ausiliari”, da inserire negli organici delle forze dell’ordine su base volontaria, in modo da potenziarle e sopperire alla cronica carenza di risorse. Di grande impatto emotivo il riferimento a Caserta “città europea”, che lascia presagire la reale volontà di un significativo e radicale cambio di passo rispetto a un passato che, evidentemente, si vuole definitivamente accantonare.

Di pari intensità l’intervento di Bove, incentrato precipuamente nel sottolineare la necessità di “discontinuità col passato”.

A differenza dei colpi profferiti in punta di fioretto da Del Gaudio, poi, ha usato la sciabola nei confronti di De Luca, asserendo di “restituire le offese al mittente”, ricordandogli che il figlio è stato eletto deputato a Caserta, “senza però mai interessarsi del territorio e dedicando tutte le iniziative parlamentari ad altre province”.

A conclusione della conferenza stampa Del Gaudio ha risposto a due domande poste da chi scrive, assicurando che, in caso di elezione, creerà senz’altro le premesse per un raduno nazionale dei Bersaglieri, cosa quanto mai opportuna in una città sede della gloriosa Brigata bersaglieri “Garibaldi” che, al di là dei significativi meriti conquistati in campo prettamente militare, si è distinta in modo eccelso nell’operazione “Strade sicure” e nell’organizzazione del piano di vaccinazione contro il Covid-19.

Relativamente alla seconda domanda, poi, che riguardava il diffuso errore semantico proteso a definire “destra” e “sinistra” forze che con le reali connotazioni ideali delle due componenti politiche nulla hanno a che spartire, ha tenuto a precisare che il poderoso movimento civico da lui guidato è nato proprio per coprire il vuoto abissale creato dai partiti, che hanno perso la loro identità e navigano a vista, preoccupati solo di restare a galla il più a lungo possibile, asserendo oggi il contrario di ciò che dicevano ieri, magari contando sulla memoria corta degli elettori. 

Un gioco perverso che va senz’altro stroncato, essendo solo foriero degli immani disastri che sono sotto gli occhi di tutti.

                                                                                    Lino Lavorgna

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