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La piattaforma Rousseau e il contratto di governo

Il Movimento 5 Stelle sta formando un governo con la Lega ma non dimentica i suoi capisaldi. E, quindi, il contratto di governo giallo-verde tra Luigi Di Maio e Matteo Salvini, è stato votato online dagli iscritti del Movimento sulla piattaforma Rousseau.

Davide Casaleggio, presidente dell’Associazione Rousseau,  spiega: ‘Il modello adottato è quello tedesco. In Germania il contratto di governo è stato ratificato dagli iscritti Spd. Noi lo abbiamo fatto in modo un po’ meno costoso e  online. Abbiamo visto che il sistema di voto su Rousseau è sempre stato determinante. Sulla certificazione del voto sulla piattaforma online stiamo lavorando in diverse direzioni, prima tra tutte  un sistema di certificazione distribuito su blockchain. Il Movimento 5 Stelle, a detta di Casaleggio,  ha utilizzato una tecnologia capace di potenziare la sicurezza che ha mostrato, in tempi recenti,  più di una falla.

La democrazia diretta del Movimento 5 Stelle si esplicita attraverso la piattaforma Russeau  con cui gli iscritti al M5S possono votare per parlamentarie, regionarie, quirinarie,  fare proposte di legge ed altro.  Per poterlo fare bisogna essere iscritti al ‘sistema operativo del Movimento’ e avere quindi il via libera per votare.

‘Queste sono le giornate in cui raccontiamo agli italiani quello che i nostri iscritti ieri hanno votato sulla piattaforma, il contratto di governo. Approvato il contratto di governo nelle prossime ore, quindi in questo fine settimana, scioglieremo anche il nodo premier; poi ci dedicheremo alla formazione della squadra di governo’, dice Di Maio, al suo arrivo al gazebo allestito ad Ivrea per illustrare il contratto di governo con la Lega: ‘Io non faccio nessun nome  ma è chiaro che debba essere una persona amica del popolo’.

Un altro aspetto importante è la distinzione tra M5S e governo. Non essendo un monocolore stellato, difficilmente si potrà usare Rousseau,   dicono dal M5S,  per  quanto concerne le attività di governo. Come ha spiegato Casaleggio bisogna distinguere tra la partecipazione dei cittadini alla vita pubblica e alla vita democratica del Paese, e quella che è la partecipazione degli iscritti del M5S alla vita del Movimento stesso.

Fatti salvi i vantaggi di un voto online  restano alcuni limiti. Considerando le precedenti votazioni, è sempre stata oggetto di polemica la scarsità di affluenza. Prendiamo le ultime parlamentarie: i più votati hanno conquistato 2mila voti, mentre quello che è il leader e candidato premier del M5S, Luigi Di Maio, si è fermato a soltanto 490 preferenze. Per avere un ordine di grandezza, alle ultime primarie del Pd votarono quasi 2 milioni di persone. 

Un altro tema sensibile è quello dei dati. Nello Statuto si legge che Rousseau ha il controllo di tutti i dati degli iscritti  mentre,  come si legge sullo Statuto del Movimento 5 Stelle,  la verifica dell’abilitazione al voto dei votanti e il conteggio dei voti sono effettuati in via automatica dal sistema informatico della  ‘Piattaforma Rousseau’; la regolarità delle votazioni è certificata da un organismo indipendente, nominato dal Comitato di Garanzia, o da notaio. Temi, questi, presi anche in esame dal Garante della privacy che, dopo un’istruttoria di merito iniziata l’estate scorsa, ha dettato una serie di misure da adottare.

Ultimo punto da considerare  è quello della sicurezza. Il sistema Rousseau, dal suo debutto del 2016, è infatti stato spesso vittima di attacchi hacker. Gli ultimi proprio in occasione delle ultime parlamentarie prima delle elezioni del 4 marzo. Da qui, anche su questo punto, arrivarono i rilievi del garante sulla mancanza dei requisiti di sicurezza informatica e di protezione dei dati personali, che dovrebbero caratterizzare un vero e proprio sistema di e-voting. 

Il sistema Rousseau,  come dicevamo prima, è in evoluzione. Casaleggio ha annunciato  un Open day a Ivrea il 27 maggio in cui verrà annunciato lo scudo della Rete,  della piattaforma Rousseau, cioè un team di avvocati a difesa di attivisti, iscritti ed eletti M5S per eventuali cause intentate nei loro confronti nell’esercizio del proprio mandato. A gestire questa funzione sarà Alfonso Bonafede, avvocato, vicinissimo a Di Maio, e in predicato anche per avere un ministero nel nuovo governo giallo-verde.

Antonella Di Pietro

 

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