Strage familiare a Verona: un uomo uccide la moglie e i tre figli e poi si toglie la vita
21 Novembre 2008
Trichet: “Situazione drammatica”
21 Novembre 2008
Mostra tutto

Villari: “Sono sereno e vado avanti”

Il senatore ex Pd Riccardo Villari ha ribadito che non ha alcuna intenzione di dimettersi dalla presidenza della commissione di Vigilanza Rai, alla quale è stato eletto la scorsa settimana con i voti della maggioranza di centrodestra. «Sono sereno vado, avanti a lavorare e credo che in questo momento l'unica scelta responsabile per il ruolo che ricopro è la consegna del silenzio. So che ci sono sollecitazioni istituzionali, ma per ora non voglio commentarle. Continuo a lavorare, ho già preparato una bozza di regolamento per le regionali in Abruzzo che ho inviato ai capigruppo e ho anche sentito il direttore generale della Rai. Incontrerò Pannella per dirgli, da medico, di interrompere lo sciopero della fame». Villari ha fatto inoltre sapere che non ci sono convocazioni della commissione di Vigilanza Rai previste per la prossima settimana.

Il senatore ex Pd Riccardo Villari ha ribadito che non ha alcuna intenzione di dimettersi dalla presidenza della commissione di Vigilanza Rai, alla quale è stato eletto la scorsa settimana con i voti della maggioranza di centrodestra. «Sono sereno vado, avanti a lavorare e credo che in questo momento l’unica scelta responsabile per il ruolo che ricopro è la consegna del silenzio. So che ci sono sollecitazioni istituzionali, ma per ora non voglio commentarle. Continuo a lavorare, ho già preparato una bozza di regolamento per le regionali in Abruzzo che ho inviato ai capigruppo e ho anche sentito il direttore generale della Rai. Incontrerò Pannella per dirgli, da medico, di interrompere lo sciopero della fame». Villari ha fatto inoltre sapere che non ci sono convocazioni della commissione di Vigilanza Rai previste per la prossima settimana.

ROTONDI: «STATE ATTENTI A VILLARI» – «Il caso Villari è più complesso di quanto appare, perché Riccardo è lo stesso che garantì a Buttiglione lo scudo crociato», ha spiegato il segretario della Democrazia cristiana per le autonomie e ministro per l’Attuazione del programma Gianfranco Rotondi. «Non escludo che resti presidente e porti il Pd in tribunale. Al posto di Veltroni e Berlusconi eviterei lo scontro con chi non ci sta a farsi scaricare come un incidente di percorso. Inoltre un Parlamento di nominati non può imporre le dimissioni a comando».

 LA RUSSA – «Non si può chiedere ai gruppi che hanno eletto Villari di chiedere le sue dimissioni», ha detto il suo parere il ministro della Difesa e reggente di An, Ignazio La Russa. «Ringrazio Villari, che ha contribuito a sbloccare la situazione, ma il nostro obiettivo è quello di far funzionare le istituzioni».

Comments are closed.