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Veltroni: “Me ne vado per salvare il Pd”

«Mi assumo le responsabilità mie e non. Basta farsi del male, mi dimetto per salvare il progetto al quale ho sempre creduto». Con queste parole Walter Veltroni ha motivato la decisione irrevocabile di dimettersi da segretario del Pd al coordinamento del partito. Il segretario si è assunto la responsabilità dei suoi errori e della sconfitta in Sardegna, ma ha spiegato di non voler rimanere «per fare logorare me e la possibilità del Pd di esistere». Mercoledì alle 11 terrà un incontro con la stampa.

«Mi assumo le responsabilità mie e non. Basta farsi del male, mi dimetto per salvare il progetto al quale ho sempre creduto». Con queste parole Walter Veltroni ha motivato la decisione irrevocabile di dimettersi da segretario del Pd al coordinamento del partito. Il segretario si è assunto la responsabilità dei suoi errori e della sconfitta in Sardegna, ma ha spiegato di non voler rimanere «per fare logorare me e la possibilità del Pd di esistere». Mercoledì alle 11 terrà un incontro con la stampa.

CONTINUE DIVISIONI – Il segretario del Pd è apparso determinato a non tornare indietro nonostante l’insistenza del vertice del partito perché rimanesse al suo posto. Ha spiegato la fatica a gestire un partito caratterizzato da continue divisioni, distinguo e polemiche. «Spesso mi sono trovato i bastoni tra le ruote», avrebbe detto il segretario portando ad esempio la trattativa sulla riforma della legge elettorale europea, concordata in un coordinamento allargato ma subito dopo contestata. O ancora le varie prese di posizione sul testamento biologico come sulla politica economica.

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