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Tremonti: «Niente governi tecnici. Dureremo tutta la legislatura»

Il Governo Berlusconi «finisce tutta la legislatura, con un crescendo di forze che corrisponde ad un crescendo di debolezza dell’opposizione», secondo il ministro dell’Economia Giulio Tremonti, intervistato da Lucia Annunziata a «In mezz’ora» (Rai3).

Il Governo Berlusconi «finisce tutta la legislatura, con un crescendo di forze che corrisponde ad un crescendo di debolezza dell’opposizione», secondo il ministro dell’Economia Giulio Tremonti, intervistato da Lucia Annunziata a «In mezz’ora» (Rai3). «Si possono fare tutti gli scenari, ma l’unico scenario non di cartapesta è che questo governo è fortissimo», ha detto il titolare di via XX Settembre in riferimento alle tesi di alcuni giornali stranieri circa un complotto interno alla maggioranza che farebbe cadere l’esecutivo per passare la mano a un governo tecnico. «Se non c’hai il Parlamento non sei forte, se c’hai il Parlamento sei forte. Nel Parlamento italiano c’è una voglia di sostegno al governo enorme. Governi tecnici? Lei può anche trovare un tecnico, ma lo manda al Parlamento e avrà un tempo di vita non superiore a quello di uno Yomo. Questo Parlamento e questo Governo sono fortissimi l’uno con l’altro».

SERVE UN PO’ MENO TV, MENO SHOW – Il ministro dell’Economia poi ha commentato quanto detto dal presidente del Consiglio sulle istituzioni economiche e sui media che alimentano la paura della crisi: «Un po’ di calma, un po’ meno televisione, un po’ meno show sarebbe utile per tutti. I bollettini statistici ufficiali vanno sempre pubblicati. È che un po’ si esagera durante la crisi, di questi tempi, non facendo del bene, ma facendo del male alle famiglie, a chi ci ascolta». Il premier «ha detto solo di stare attenti», non di non dare pubblicità a chi fa allarmismo, ha precisato Tremonti.

L’INFORMAZIONE RAI – Da «editore» della Rai, il ministro ha detto: «Io penso che la Rai fa della buona informazione, mediamente fa buona informazione e quel che conta è la media. Penso che siamo un grande paese libero e la Rai lavora bene». Alla richiesta di chiarimenti sulla frase di Berlusconi sulla pubblicità, Tremonti ha risposto spiegando che il premier «Non ha detto di non dare pubblicità, ha detto di stare attenti. Ad esempio, un ministro europeo aveva spiegato che «è inutile che noi diamo degli stimulus, tipo incentivi alla famiglia per cambiare l’auto, e poi quella famiglia accende la tele e trova stimoli contrari».

LE FESTE A VILLA CERTOSA – «Guardare dal buco della serratura danneggia l’Italia. C’è un gruppo di persone che, così facendo, finisce per danneggiare l’Italia. Perché invece di indagare su certe cose, non si indaga sulla Sacra corona unita?». Così ha risposto a Lucia Annunziata sulle vicende legate ai festini del Premier. Alla domanda su chi sia questo gruppo di persone, Tremonti glissa: «Lo sa bene anche Lei».

LA CINA – Poi il ministro ha confermato che andrà in Cina, invitato dai vertici del Partito Comunista, a parlare delle «conseguenze politiche della crisi globale»: «È una cosa che mi interessa e mi onora molto – ha detto Tremonti -. In una sede politica si parla di politica, naturalmente con la massima libertà di opinione. Devo ancora definire quando ci potrò andare».

PENSIONI – Questione pensioni e adeguamento alla sentenza della Corte di Lussemburgo: «Questo è un punto su cui dobbiamo discutere nei prossimi giorni. Stiamo studiando e considerando il meccanismo delle pensioni che in Europa e dall’Europa è considerato uno dei più solidi. Se faremo la riforma non sarà per prendere i soldi agli operai e darli a chissà chi. Se si farà la riforma i soldi del lavoro restano nel lavoro».

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