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Tremonti: con ripresa ridurremo tasse

"Quando ci sarà la ripresa noi saremo al governo e ridurremo le tasse". E' quanto ha annunciato il ministro dell'economia Giulio Tremonti alla convention Pdl ad Arezzo.

“Quando ci sarà la ripresa noi saremo al governo e ridurremo le tasse”. E’ quanto ha annunciato il ministro dell’economia Giulio Tremonti alla convention Pdl ad Arezzo.

Secondo Tremonti quindi “quando ci sarà un ritorno reale dell’ economia ci saremo ancora noi al governo”. “Si vota nel 2013 – prosegue il ministro – ma nessuno al mondo sa come andrà l’economia a quella data. Quando ci sarà la ripresa noi saremo al governo e ridurremo le tasse”.

La priorità del governo è “conservare le persone e la coesione sociale”. E’ quanto ha affermato il ministro dell’economia Giulio Tremonti a chi gli chiedeva della riduzione delle tasse. Parlando alla convention Pdl ad Arezzo Tremonti ha spiegato come “bisogna evitare al paese la macelleria sociale”. “Non c’é riduzione fiscale che tenga – ha aggiunto – quanto il conservare sanità, sicurezza, pensioni”. “Ci sono in giro dei ‘dottor Stranamore’ che dicono tagliamo 30 miliardi alla sanità per ridurre le tasse”. “Abbiamo concordato con Berlusconi di conservare la vita, la pensione e la coesione sociale”. “Quando ci sarà in più faremo una riduzione delle tasse sul lavoro a famiglie”.

“Siamo in una fase di crisi, e quando c’é crisi è interesse che i governi siano forti. Noi dovremmo evitare che a una crisi esterna si aggiunga una crisi interna, sarebbe fare del male al Paese e a noi”. E’ quanto ha affermato, alla convention del Pdl ad Arezzo, il ministro dell’Economia Giulio Tremonti nel corso di una tavola rotonda sul tema della giustizia.

LA CONTROREPLICA DI TREMONTI SU TASSE BERSANI SCOPRE L’ACQUA CALDA – Sulle tasse “Bersani fa la scoperta dell’acqua calda”: questa la risposta al leader del Pd del ministro dell’Economia Giulio Tremonti. “Il calendario di Bersani – dice Tremonti in una nota – è un calendario falso. Il giorno in più è stato inventato da un ufficio studi che ha a sua volta inventato due figure di lavoratore tipo, due figure cui ha attribuito un reddito in più e conseguentemente ha introdotto un maggior onere fiscale. Bersani parla a giorni alterni – prosegue la nota -. C’é un giorno in cui dice che con il governo Berlusconi i redditi non salgono e un giorno in cui dice l’opposto. Quella di oggi di Bersani sulle tasse è la scoperta dell’acqua calda. Non servono gli uffici studi e i calendari taroccati per sapere che se salgono i redditi salgono anche le tasse. In realtà Bersani ha nostalgia di quando c’era lui al governo: quando Bersani aumentava le tasse diceva che scendevano e adesso condanna chi le tasse non le ha aumentate quando era facile e le ridurrà quando sarà possibile, senza rischi per i nostri risparmi e senza macelleria sociale”.

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