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Test medicina, la vicenda approda a Bruxelles

L'europarlamentare di An, il calabrese Umberto Pirilli, ha depositato un'interrogazione alla Commissione Eururopea sulla vicenda dell'ammissione nella facoltà di Medicina. ''In Italia - scrive Pirilli nell'interrogazione - l'ammissione alle facolta' di medicina e odontoiatria avviene a numero chiuso e la procedura di selezione e' curata direttamente dal Ministero della Ricerca e dell'Universita'. Nelle recenti prove di ammissione e' scoppiato uno scandalo''.

L’europarlamentare di An, il calabrese Umberto Pirilli, ha depositato un’interrogazione alla Commissione Eururopea sulla vicenda dell’ammissione nella facoltà di Medicina. ”In Italia – scrive Pirilli nell’interrogazione – l’ammissione alle facolta’ di medicina e odontoiatria avviene a numero chiuso e la procedura di selezione e’ curata direttamente dal Ministero della Ricerca e dell’Universita’. Nelle recenti prove di ammissione e’ scoppiato uno scandalo”.

”Il ministro Mussi, in luogo che indagare sulle responsabilita’ dei suoi collaboratori – scrive ancora Pirilli – ha accusato di brogli tre universita’ del Sud, Bari, Catanzaro e Messina, omettendo, comunque, Milano, Bologna, Genova, Parma, Roma, Chieti etc. Il Ministro Mussi ha, inoltre, chiesto alla Procura della Repubblica di Messina di verificare ‘la congruita’ dei risultati’, assumendo come base giuridica di tale cervellotica richiesta la circostanza che a Messina si sarebbero concentrati i migliori risultati e, quindi, i migliori cervelli”. ”La Strategia di Lisbona postula che ogni Stato Membro, tra l’altro, investa in Ricerca entro il 2010 almeno il 2% del proprio PIL e che l’Italia investe solo l’1%”. Per tali motivi, l’on. Pirilli interroga la Commissione per sapere ”se il Ministro Mussi ha violato principi fondanti dell’ordinamento comunitario, creando le condizioni per favorire la violazione del diritto alla riservatezza, alla par condicio, alla segretezza; nonche’ la discriminazione del Sud a vantaggio del Nord e dei migliori cervelli a vantaggio dei raccomandati; se non ritenga che l’iniziativa del Ministro Mussi di adire l’autorita’ penale nei confronti degli studenti sottenda l’intenzione di proteggere i propri collaboratori assolvendoli dalle loro responsabilita’; se non ritiene di dover invitare il governo Prodi ad adempiere agli obblighi di Lisbona 2000”.

Federica Daniele

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