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Terremoto, contributo totale per le case

Il contributo per la ricostruzione e la riparazione delle case demolite dal terremoto coprirà per intero le spese necessarie. È quanto stabilisce uno dei nove emendamenti del governo al decreto legge per l'Abruzzo depositati in commissione Ambiente al Senato. «Il contributo di cui alla presente lettera è determinato in ogni caso in modo tale - si legge nel testo - da coprire integralmente le spese occorrenti per la riparazione, la ricostruzione o l'acquisto di un alloggio equivalente».

Il contributo per la ricostruzione e la riparazione delle case demolite dal terremoto coprirà per intero le spese necessarie. È quanto stabilisce uno dei nove emendamenti del governo al decreto legge per l’Abruzzo depositati in commissione Ambiente al Senato. «Il contributo di cui alla presente lettera è determinato in ogni caso in modo tale – si legge nel testo – da coprire integralmente le spese occorrenti per la riparazione, la ricostruzione o l’acquisto di un alloggio equivalente».

MUTUI – Lo Stato inoltre potrà subentrare nei mutui delle persone che hanno subito danni dal terremoto, qualora dovessero richiederlo, per un importo massimo di 150.000 euro. Lo stabilisce sempre un emendamento del governo al decreto. «Ferma l’integrale spettanza del contributo diretto o del credito di imposta previsti dal presente articolo, lo Stato, a domanda del soggetto debitore non moroso, subentra – si legge nel testo dell’emendamento depositato alla Commissione Territorio del Senato – per un importo non superiore a 150.000 euro nel debito derivante da finanziamenti preesistenti garantiti da immobili adibiti ad abitazione principale distrutti, con la contestuale cessione alla Fintecna, ovvero alla società controllata e da essa indicata, dei diritti di proprietà sui predetti immobili».

BERLUSCONI – Intanto non si ferma la polemica sulla copertura dei finanziamenti previsti proprio dal per far fronte al terremoto. «Non è necessario varare lo scudo fiscale; lo scudo fiscale è una cosa che non è stata chiesta da noi, che è venuta da richieste esterne all’Italia e che valuteremo quando sarà il momento» ha dichiarato il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi ai giornalisti a Montecitorio, a proposito proprio della possibile copertura delle misure contenute nel decreto sul terremoto in Abruzzo. Per i fondi per l’Abruzzo, «c’è un impegno del Governo, del presidente del Consiglio e quindi dello Stato, ad avere fondi per tutto ciò che serve alla ricostruzione dell’Abruzzo. Abbiamo fatto diversi interventi per ordinanza, un decreto legge per l’Abruzzo, a più riprese ho detto che eravamo disponibili a modificarlo, ad ampliare i fondi, secondo necessità. Siamo riusciti a mettere a disposizione i fondi, che per ora sono sufficienti, senza mettere le mani nelle tasche degli italiani. Ma cosa si vuole di più da un Governo, come velocità di intervento, come completezza, come disponibilità al cambiamento?», ha concluso Berlusconi.

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