Le gemelline di 6 anni, Alessia e Livia (Ansa)
Gemelline scomparse, “Viste vive in Corsica”
13 Febbraio 2011
Piazza del Popolo (Ansa)
Ruby, l’urlo delle donne: ‘Siamo più di un milione. Berlusconi dimettiti’
13 Febbraio 2011
Mostra tutto

‘Sfida politica al premier, dimettiamoci e poi si voti’

Ha preso il via la terza e ultima giornata dell'assemblea costituente di Futuro e Libertà per l'Italia, in corso da venerdì a Fieramilano. 

Ha preso il via la terza e ultima giornata dell’assemblea costituente di Futuro e Libertà per l’Italia, in corso da venerdì a Fieramilano. 

In programma, durante la mattinata, ci sono le relazioni dei rappresentanti delle sei commissioni tematiche, le relazioni dei presidenti della commissione Statuto e della commissione Programma e l’elezione del presidente nazionale e dell’assemblea nazionale. Gianfranco Fini è stato acclamato primo presidente di Futuro e Libertà dalla Assemblea costituente di Futuro e Libertà. “Grazie per la fiducia con cui mi avete voluto onorare”, ha ringraziato dopo la standing ovation.

IL DISCORSO DI GIANFRANCO FINI

NESSUNA IMPUNITA’, ANCHE CON 99,9% CONSENSI – “Non ci si può considerare al di sopra della legge e sentirsi coperti da un’assoluta impunità, neppure se si è eletti con il 99,9% dei consensi. Non si può richiamare la sovranità popolare e l’investitura del popolo come usbergo e corazza che vada al di sopra dell’articolo 3 della Costituzione”.Lo ha detto Gianfranco Fini nell’intervento di chiusura dell’assemblea costituente di Fli.

NO A DERIVA PLEBISCITARIA – “Il richiamo alla sovranità popolare non può essere un pretesto per una deriva plebiscitaria”. Lo ha detto Gianfranco Fini parlando dal palco dell’assemblea di Fli. Questa frase è stata accolta da un lungo applauso della platea. “Non si può prescindere dal senso dello Stato – ha detto Fini -, dal rispetto delle istituzioni”.

DA CONGRESSO ESCE UNICITA’ LINEA POLITICA –  “Ci siano o meno elezioni anticipate questo congresso ha dimostrato in modo chiaro che c’é unicità di linea politica. Le differenze fra falchi e colombe sulla contrapposizione a Berlusconi erano una distinzione fittizia. Ed é evidente che non c’é distinzione di linea politica né sull’identità né sulla strategia”. Lo ha detto il leader di Fli Gianfranco Fini riassumendo il senso degli interventi della due giorni congressuale, durante la quale è stato ribadito più volte e da tutti il collocamento al centrodestra di Futuro e Libertà.

PREMIER NON SI ARCHIVIA CON PROCESSI MA POLITICA – ”Berlusconi ha la sua maggioranza, il 14 dicembre per un voto o due sopravvive ed e’ in grado di andare avanti. Ne prendiamo atto e non attendiamo l’esito dei processi perche’ Berlusconi non si archivia cosi’ ma agendo nella societa’ e per via politica”. Lo afferma Gianfranco Fini, intervenendo all’assemblea costituente del partito.

CON CASO RUBY DIVENTATI ZIMBELLO DEL MONDO OCCIDENTALE – “E’ motivo di dolore per tutti gli elettori che si identificano anche all’estero con il centrodestra ed è anche motivo di imbarazzo per molti dirigenti del Pdl visto che siamo diventati lo zimbello del mondo occidentale per comportamenti che nulla hanno a che vedere con le dinamiche politiche”.

DIMETTIAMOCI IO E BERLUSCONI E SI VOTI – Poiché Berlusconi è premier e Fini é presidente della Camera in virtù del patto all’origine del Pdl, da Fini arriva una “sfida politica” al Cavaliere. “Se si é interrotto quel patto e sono venute meno le condizioni di allora, faremmo entrambi una splendita figura se ci si dimettesse per consentire così agli italiani di esprimere con il voto la loro sovranità popolare”. E’ questo uno dei passaggi più forti dell’intervento di Fini all’Assemblea costituente di Fli.

Comments are closed.