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Ruby: si profila inchiesta su feste a Roma

Una nuova inchiesta si profilerebbe alla Procura di Roma sulle feste nelle residenze del premier nella capitale. 

Una nuova inchiesta si profilerebbe alla Procura di Roma sulle feste nelle residenze del premier nella capitale.  Lo riferiscono stamane diversi quotidiani. Le feste sarebbero in particolare quelle avvenute nel Castello di Tor Crescenza. Ancora non sarebbe stato aperto formalmente alcun fascicolo ma, sempre secondo notizie di stampa, sarebbe imminente l’arrivo a Roma di documenti contenuti nel fascicolo dell’inchiesta aperta a Milano sul caso Ruby. Tale circostanza era stata però smentita ieri sera dal procuratore di Milano Edmondo Bruti Liberati ed anche dagli ambienti della Procura romana. I quotidiani di oggi riferiscono invece di un contatto telefonico fra i due procuratori che potrebbe precedere la trasmissione degli atti. Il vicedirettore del ‘Giornale’, Nicola Porro, ieri sera ospite della trasmissione Otto e mezzo su La7,aveva parlato, rispondendo alle domande di Lilli Gruber, di una nuova inchiesta che coinvolge il premier, senza tuttavia specificare quale fosse.

ATTESA DOMANI DECISIONE RICHIESTA GIUDIZIO PREMIER – E’ attesa intanto per oggi la decisione del gip di Milano Cristina Di Censo sulla richiesta di giudizio immediato per Silvio Berlusconi imputato per concussione e prostituzione minorile nell’ambito dell’inchiesta sul caso Ruby. Inchiesta che, per quanto riguarda il troncone principale nel quale sono indagati il consigliere regionale Nicole Minetti, Lele Mora, Emilio Fede e altre persone, dovrebbe essere chiusa entro la fine di questa settimana o al massimo i primi giorni della prossima. Anche ieri per il giudice è stata una giornata di lavoro sulle carte trasmesse mercoledì scorso dai procuratori aggiunti Ilda Boccassini e Pietro Forno e dal pm Antonio Sangermano. Il magistrato, oltre a un gran numero di faldoni con gli atti tecnici relativi alle procedure per le intercettazioni telefoniche, sta valutando le 782 pagine di documentazione inviata dalla Procura: si va dalle intercettazioni tra i vari ospiti, indagati e non, alle presunte feste a luci rosse ad Arcore, a una serie di testimonianze inedite fino ai cinque verbali delle dichiarazioni rese da Ruby tra il luglio e l’agosto scorsi in cui la marocchina descrive le serate a casa del capo del Governo.
Verbali nei quali, ovviamente, una serie di nomi di persone, che la giovane marocchina ha riferito di aver visto a villa San Martino, sono stati omissati in quanto la loro presenza non è stata riscontrata. Sono invece ancora in corso riscontri su Iris Berardi, la modella brasiliana che quando era ancora minorenne è stata, da quanto è stato accertato finora, un paio di volte nelle ville del premier. Questo ‘capitolo’ però è ancora da scrivere. Mentre i pm di Milano stanno tirando le conclusioni sul filone principale dell’inchiesta dal quale la posizione di Berlusconi é stata stralciata. Si tratta della tranche che riguarda la Minetti, Fede, Mora e altre persone dell’entourage di quest’ultimo, le quali però hanno avuto un ruolo marginale nella vicenda: tra giovedì e venerdì, o nei primi giorni della prossima settimana, gli inquirenti chiuderanno l’inchiesta e depositeranno gli atti alle difese in vista della richiesta di rinvio a giudizio quanto meno del consigliere regionale, del direttore del TG4 e del talent scout, accusati di induzione e favoreggiamento della prostituzione di ragazze maggiorenni e della minore Karima El Mahroug, in arte Ruby Rubacuori. E’ lei al momento l’unica parte offesa nel procedimento. La giovane però è indagata dal pm dei minori Ciro Cascone per furto e false generalità.

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