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‘Non sono preoccupato. Governerò fino al 2013’

Il premier non e' per niente preoccupato per la decisione del gip sul rinvio a giudizio immediato per il caso Ruby e il governo andra' avanti fino a fine legislatura. 

Il premier non e’ per niente preoccupato per la decisione del gip sul rinvio a giudizio immediato per il caso Ruby e il governo andra’ avanti fino a fine legislatura. 
E’ quanto ha detto oggi il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi ribadendo che in pochi giorni alla camera la maggioranza potra’ contare su 325 deputati che il Pdl e’ coeso con la Lega e che “Bossi ha assicurato l’intenzione di andare avanti con questo governo”.

Il Leader del Carroccio ha dichiarato: ‘se il governo ha i numeri va avanti altrimenti e’ destinato a cadere. Dall’opposizione intanto continua la richiesta di dimissioni del premier. Per Bersani e’ proprio il fatto che non sia preoccupato a rendere il premier un ‘irresponsabille’.

Il decreto che dispone il giudizio immediato per Silvio Berlusconi, imputato a Milano per concussione e prostituzione minorile, e’ stato notificato insieme alla richiesta di processo della procura ai legali del premier. Il 6 aprile si terrà il processo su disposizione del gip di Milano, Cristina Di Censo. Per il gip la prova è evidente. Parti lese: Karima e il Viminale. Intanto emergono dagli atti alcune intercettazioni della ragazza marocchina in cui chiede al padre di fare in modo che la madre non parli di lei.

Il premier sarà giudicato da un collegio di tre donne. Famiglia Cristiana: ‘Una nemesi’.  ‘Ora andremo in udienza’. Sono le uniche parole del procuratore della Repubblica di Milano, Edmondo Bruti Liberati. ‘E’ in gioco l’autonomia del Parlamento’, sostiene il Guardasigilli Alfano. Nella notte incontro Lega-Berlusconi, Bossi tranquillizza il premier: ‘Non preoccuparti per le voci che girano, sto con te e andiamo avanti con le riforme’.

Intanto secondo alcuni quotidiani si profila una nuova inchiesta su presunte feste del premier a Roma. La procura della capitale però smentisce contatti con i colleghi di Milano.

BRIGANDI’ ASCOLTATO IN PROCURA DI ROMA – Il consigliere laico del Csm, Matteo Brigandi’, e’ stato convocato nel pomeriggio in Procura, a Roma, per essere ascoltato a proposito della pubblicazione su ”Il Giornale’ di un vecchio dossier relativo al Pm di Milano, Ilda Boccassini. L’esponente della Lega, che aveva chiesto al Csm di visionare la documentazione, nega pero’ di averne mai fatto copia e di averne parlato con i giornalisti. Anche il suo assistente e’ stato convocato in Procura ma, secondo quanto si e’ appreso, avrebbe consegnato una lettera avvalendosi per il resto della facolta’ di non rispondere. Nella lettera, il giovane assistente avrebbe smentito categoricamente di aver consegnato fotocopie del dossier a Brigandi’. Il consigliere laico del Csm, si sosterrebbe ancora nel documento consegnato ai magistrati, avrebbe preso visione del dossier per circa un quarto d’ora tra una seduta di commissione e un’altra

RUBY: MINETTI SU CNN,  MAI PROCURATO RAGAZZE A PREMIER – ”Non ho mai procurato ragazze al presidente del Consiglio”. Soldi? ”Si, mi ha aiutato anche economicamente. Berlusconi e’ un uomo generoso, buono di cuore, che crede nei giovani e non ha paura di investire su di loro”. E’ uno dei passaggi dell’intervista di Nicole Minetti alla Cnn, in cui l’ex igienista dentale di Silvio Berlusconi, oggi consigliere regionale del Pdl, smentisce di aver avuto un ruolo nello scandalo sessuale che ha portato all’imputazione del premier da parte del Tribunale di Milano.

SI’ AL GIUDIZIO IMMEDIATO – Il gip di Milano Cristina Di Censo ha disposto il giudizio immediato per Silvio Berlusconi per i reati di concussione e prostituzione minorile nell’ambito del caso Ruby. Il Gip ha inoltre fissato l’udienza che si terrà davanti alla quarta sezione penale per il prossimo 6 aprile alle ore 9.30.

Sussiste la prova evidente per rinviare a giudizio con rito immediato Silvio Berlusconi. E’ anche su questa base che il Gip Cristina Di Censo ha disposto il processo con rito immediato per il premier. Saranno i giudici Carmen D’Elia, Orsolina De Cristofaro e Giulia Turri i giudici della quarta sezione del tribunale di Milano che comporranno il collegio che giudicherà Berlusconi.

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