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Il Movimento 5 Stelle e il “caso” Giulia Sarti

Un passo indietro come segno di protesta. E’ questa la decisione presa dalla deputata M5s Giulia Sarti dopo la decisione da parte dei giudici di archiviare la posizione dell’ex fidanzato dopo la denuncia fatta da lei stessa sulla vicenda dei mancati bonifici al fondo per il microcredito.

 A seguito delle notizie pubblicate dalla stampa in merito alla richiesta di archiviazione per la querela da me sporta nei confronti di Andrea Tibusche Bogdan – ha detto l’onorevole Sarti -, annuncio le mie dimissioni da presidente della Commissione Giustizia della Camera e, a tutela, del M5s mi autosospendo. Preciso che né Ilaria Loquenzi, né Rocco Casalino mi hanno spinto a denunciare nessuno, ma si sono limitati a starmi vicino nell’affrontare una situazione personale delicata.

  La vicenda risale ai mesi scorsi dopo un’indagine aperta da ‘Le Iene’ su dei bonifici annullati da parte della deputata M5s Sarti. Gli approfondimenti avevano portato alle responsabilità dell’ex fidanzato Bogdan, il quale ha dichiarato di aver agito all‘insaputa della compagna.

Ma ora la Procura ha deciso di chiedere l’archiviazione per l’uomo. Una decisione che ha lasciato molta amarezza nella deputata grillina come conferma anche il suo legale riportato da Sky TG24: ‘La circostanza che lascia più amarezza personale in capo alla mia assistita consiste nella tesi, convalidata o comunque non smentita dal pm, che l’indagato fosse un collaboratore della mia assistita, anziché il suo convivente.

Questi, come è stato accertato, gestiva in piena autonomia il conto bancario della deputata e decise da sé di non inviare alcuni bonifici al fondo per il microcredito. La Procura ha ritenuto che non fossero condotte per le quali esercitare l’azione penale. Attendiamo con serenità e fiducia le determinazioni del Gip’.

 Sul caso Giulia Sarti, che sta agitando il Movimento Cinque Stelle, è intervenuto anche il leader del partito Luigi Di Maio che ha parlato delle dimissioni come di un atto doveroso.

 Intervenuto ai microfoni de il ‘Corriere della Sera’, Rocco Casalino ha parlato del caso Giulia Sarti: ‘Noi ascoltavamo tutti, spiegando che se si trattava di un errore non ci sarebbero state conseguenze. Sarti venne da me, disse che era in regola e poteva dimostrarlo.

Mi spiegò che poteva essere stato il fidanzato e io la invitai a fare le verifiche. Poi mi annunciò che voleva denunciarlo. La mia unica preoccupazione era limitare i danni per il Movimento. Mi occupo della comunicazione, dovevo garantire che venisse fuori la verità. Quindi chiamo la Sarti e le spiego che cosa sta succedendo.

Lei ripete che è innocente. E io capisco che è meglio prendere le distanze, però glielo ripeto: stai attenta ad accusare un innocente, devi essere sicura al cento per cento. Altrimenti è un boomerang. E adesso il boomerang è tornato indietro.

Antonella Di Pietro

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