Doppio attacco a Bagdad, è strage
25 Ottobre 2009
‘A trottola
25 Ottobre 2009
Mostra tutto

Il popolo del Pd sceglie il suo leader Affluenza superiore rispetto al 2007

Sfiorano i 2 milioni i cittadini che hanno votato alle primarie del Pd alle 17,30, un dato superiore anche alle previsioni più rosee del partito. Due anni fa alla stessa ora i votanti erano stati 1,5 milioni, ora per l'esattezza sono 1.962.397.

Sfiorano i 2 milioni i cittadini che hanno votato alle primarie del Pd alle 17,30, un dato superiore anche alle previsioni più rosee del partito. Due anni fa alla stessa ora i votanti erano stati 1,5 milioni, ora per l’esattezza sono 1.962.397. Un dato, fornito dal partito, che suscita ottimismo nei tre candidati anche perché i seggi chiudono alle 20. La regione che ha più votato è l’Emilia Romagna (300 mila persone), seguita dalla Lombardia (250 mila) e dal Lazio (200 mila).

I CANDIDATI – Se c’è stato un ‘effetto Marrazzo’, questo ha pesato nei circa 650 seggi aperti a Roma e nel Lazio, dove, in controtendenza rispetto al dato nazionale, l’affluenza sarebbe inferiore del 30% rispetto a due anni fa. «Voglio ringraziare – ha detto Franceschini – tutte le persone che stanno votando alle primarie. So che c’è tanta gente perbene che si sta recando alle urne per esprimere il proprio voto. È una grande festa della democrazia, a prescindere da chi stiano votando». Ignazio Marino è entusiasta del dato della mattinata: «È il 20% in più del 2007, quando alla stessa ora avevano votato circa 600 mila persone. Un dato che dimostra il desiderio di cambiamento degli italiani». Pier Luigi Bersani ritiene che le primarie «abbiano risvegliato la nostra gente e consolidato la convinzione che noi siamo la normalità». «In tutti i Paesi democratici infatti – rileva – ci sono partiti che discutono, in trasparenza, sul proprio futuro e sui propri vertici; solo noi abbiamo un partito con un padrone, ma è quella l’eccezione, noi siamo la regola. Non facciamo i congressi per risolvere le nostre ‘beghe’, ma perché pensiamo che nei partiti deve regnare la democrazia».

CONTESTAZIONI E MINACCE – Qualche contestazione in provincia di Messina, a Napoli e a Massa. Nel primo caso a Brolo, davanti all’unico gazebo per le primarie, scambi di accuse fra i sostenitori delle tre mozioni: alcuni esponenti del circolo che sostiene Dario Franceschini e il candidato alla segreteria regionale Giuseppe Lupo, pagano – sostengono gli avversari – la prevista quota di due euro agli elettori. Spintoni e schede a soqquadro nel capoluogo campano, per una controversia relativa a una persona senza certificato elettorale che intendeva votare. A Massa, scambio di offese tra il sindaco Pucci e il presidente del seggio, che gli ha contestato il diritto di voto in base allo statuto del partito. Il problema è nato alle scorse amministrative, per le quali non furono fatte le primarie, quando Pucci si è candidato con una lista civica, vincendo le elezioni al ballottaggio contro il candidato ufficiale del Pd. Minacce, infine, contro la candidata alla segreteria regionale del Friuli Venezia Giulia Debora Serracchiani. Un caricatore di pistola vuoto, con un foglietto di insulti, è stato trovato in un seggio di Trieste.

MORETTI – Intanto anche Nanni Moretti si aggiunge alla lista di vip e intellettuali che si schierano. «Alle primarie voto Franceschini, non dico altro» annuncia il regista, intervistato da Maria Latella a Sky Tg24. «Sono un elettore del Pd e un tifoso delle primarie, quindi andrò a votare». «Grazie Nanni! – è il commento di Franceschini – Prometto, dirò qualcosa di sinistra…».

Comments are closed.