Al vaglio incentivi per le case popolari
17 Marzo 2009
La “Ferrari dei satelliti” comincia la sua corsa
17 Marzo 2009
Mostra tutto

Federalismo, prove di intesa. Sì alla mozione Franceschini

Altrove lo scontro è durissimo. Sulla riforma federalista, invece, tra maggioranza e opposizione i segnali di dialogo continuano. La prima mossa era stata l’astensione del Pd in Senato, oggi è stata la volta della Camera con il via libera alla mozione Franceschini. Anche da parte dell’esecutivo e della maggioranza. In attesa del voto generale alla Camera e della possibile nuova astensione dei democratici.

Oggi a Montecitorio, con la sola astensione dell’Udc, ha approvato le mozioni del Pd e del Pdl sulla situazione finanziaria degli enti locali, che impegnano a rivedere il patto di stabilità interno. In pratica un allentamento dei vincoli di spesa.

La mozione Franceschini, che ha avuto parere favorevole del governo, ha avuto 491 sì (33 astenuti). L’aula di Montecitorio ha dato parere favorevole anche alle mozioni del Pdl a firma Cicchitto (che ha ricevuto il voto contrario di Furio Colombo del Pd e di Saverio Romano e Bruno Tabacci dell’Udc) e a quella dell’Idv per la parti a cui il governo ha dato il suo assenso, mentre ha votato contro quella dell’Udc Galletti.

Franceschini però frena sul collegamento tra il via libera alla Camera e l’atteggiamento dei democratici sul federalismo fiscale: “Sono due cose distinte l’una dall’altra”. Quella sul comportamento complessivo del Pd in merito al ddl “è una valutazione di merito che faremo nella riunione del gruppo oggi pomeriggio”.

Il testo approvato. La mozione del Pd impegna il governo, tra l’altro, “a definire gli interventi da adottare per ovviare alla grave situazione in cui versano i comuni e le province, assumendo nei tempi utili alla predisposizione dei bilanci di previsione per il 2010 iniziative normative urgenti di riordino della finanza locale volte a garantire l’autonomia finanziaria degli enti locali nel quadro della concreta attuazione del federalismo fiscale; a garantire l’integrale copertura del minor gettito derivante dall’abolizione dell’Ici sulle abitazioni principali”.


Il governo poi viene impegnato “ad adottare iniziative normative volte a superare, d’intesa con le autonomie locali, le criticità derivanti dall’applicazione del decreto legge anticrisi nella parte relativa al patto di stabilità interno, anche tenendo conto dei bilanci approvati; ad adottare iniziative per consentire l’utilizzo degli avanzi di amministrazione per la spesa in conto capitale, in particolare per lavori di medio importo realizzabili entro il 2009; ad adottare iniziative per escludere il più possibile dai saldi utili del patto di stabilità interno i pagamenti a residui concernenti spese per investimenti effettuati nei limiti delle disponibilità di cassa, a fronte di impegni regolarmente assunti ai sensi dell’articolo 183 del testo unico degli enti locali; a incentivare l’utilizzo del patrimonio immobiliare per sostenere la spesa in conto capitale ed abbattere il debito, in particolare, eliminando i vincoli che impediscono l’utilizzo dei proventi della vendita del patrimonio per finanziare la spesa per investimenti”.

La Camera, inoltre, ha respinto la pregiudiziale di costituzionalità presentata dall’Udc sul disegno di legge per il federalismo fiscale. Amplissimo lo schieramento dei contrari: oltre a Pdl, Lega e Mpa, hanno votato contro anche Pd e Idv. In totale si sono registrati 476 no, 28 sì (l’Udc) e tre astenuti.

Comments are closed.