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Ddl sicurezza, il governo pone la fiducia

Il Ministro per i Rapporti con il Parlamento, Elio Vito, ha posto la questione di fiducia nell'Aula del Senato al ddl sicurezza arrivato alla sua terza lettura. Il Senato per questo tra mercoledì pomeriggio pomeriggio e giovedì in tarda mattinata voterà tre voti di fiducia al ddl sicurezza.

Il Ministro per i Rapporti con il Parlamento, Elio Vito, ha posto la questione di fiducia nell’Aula del Senato al ddl sicurezza arrivato alla sua terza lettura. Il Senato per questo tra mercoledì pomeriggio pomeriggio e giovedì in tarda mattinata voterà tre voti di fiducia al ddl sicurezza.

IL VOTO – Quindi ci sarà un voto per ciascuno dei tre articoli del ddl nel testo approvato dalla Camera. Così ha deciso la Conferenza dei Capigruppo del Senato, decisioni riassunte al termine ai giornalisti dal capogruppo del Pdl Maurizio Gasparri. Il voto finale ci sarà giovedì dopo le ore 13. Mercoledì la discussione sulla fiducia ci sarà dalla 11 alle 16, dice Gasparri. Alle 16 potrebbe venire in Aula il ministro Matteoli se disponibile, a riferire sulla tragedia di Viareggio. Alle ore 17 di mercoledì la prima chiama per il primo voto di fiducia. A seguire, spiega Gasparri, la seconda chiama per il secondo voto di fiducia. Giovedì mattina alle 9,30 la chiama per il terzo voto di fiducia sul terzo articolo poi dalle 12 alle 13 le dichiarazioni di voto ed il voto finale sul provvedimento.

GASPARRI – Maurizio Gasparri spiega anche che non si è ricorso ad un maxiemendamento «perché il testo è arrivato così articolato dalla Camera dove vi sono stati tre voti di fiducia perché sono stati tre articoli che hanno accorpato per analogia di materia le norme che riguardano la sicurezza».

VITO – In precedenza il Ministro per i Rapporti con il Parlamento, Elio Vito, per giustificare la questione di fiducia ha detto in Aula al Senato che: «il governo attribuisce grande importanza a questo provvedimento. È stato il primo ad essere approvato dal primo Consiglio dei ministri che si tenne nel maggio dell’anno scorso a Napoli nell’ambito di un più ampio pacchetto di norme in materia di sicurezza. Tutte quelle norme sono entrate definitivamente in vigore nel nostro ordinamento ed hanno dato buona prova nel contrasto alla criminalità organizzata e mancano le norme di questo ddl che pure ha ricevuto una prima approvazione dopo un lungo ed approfondito esame da parte delle commissioni del Senato nel febbraio di quest’anno. La Camera dei deputati ha approvato poche e limitate modifiche -dice Vito- al testo licenziato dal Senato e pertanto il governo ritiene opportuno a questo punto giungere alla definita approvazione del testo».

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