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Brunetta: “Il piano Ue è follia”

«L'Europa ha poco da bacchettare perché il '20-20-20' (20% di fonti rinnovabili, 20% di risparmio energetico e 20% riduzione Co2, ndr) è una follia. Per le imprese e per i Paesi». Renato Brunetta, ministro per la Pubblica amministrazione e l'innovazione, torna sulle polemiche che hanno contrapposto la Ue al governo italiano in merito al piano di intervento contro i cambiamenti climatici. «Quella posizione è una follia - ha detto il ministro a Buttrio (Udine), dove partecipa a una convention della Danieli -. Soprattutto per un Paese manifatturiero come l'Italia che ha un'intensità e una densità di imprese superiore alla media europea». Secondo Brunetta, «l'Italia bene ha fatto a rallentare i processi decisionali anche perché sarebbero costati dieci miliardi di euro in più fino al 2020. Non ce lo possiamo permettere e non è giusto. Vogliamo controlli di tipo ambientale che non uccidano le nostre imprese e le nostre famiglie».

«L’Europa ha poco da bacchettare perché il ’20-20-20′ (20% di fonti rinnovabili, 20% di risparmio energetico e 20% riduzione Co2, ndr) è una follia. Per le imprese e per i Paesi». Renato Brunetta, ministro per la Pubblica amministrazione e l’innovazione, torna sulle polemiche che hanno contrapposto la Ue al governo italiano in merito al piano di intervento contro i cambiamenti climatici. «Quella posizione è una follia – ha detto il ministro a Buttrio (Udine), dove partecipa a una convention della Danieli -. Soprattutto per un Paese manifatturiero come l’Italia che ha un’intensità e una densità di imprese superiore alla media europea». Secondo Brunetta, «l’Italia bene ha fatto a rallentare i processi decisionali anche perché sarebbero costati dieci miliardi di euro in più fino al 2020. Non ce lo possiamo permettere e non è giusto. Vogliamo controlli di tipo ambientale che non uccidano le nostre imprese e le nostre famiglie».

«L’ECONOMIA È FORTE» – Allargando il discorso alla crisi finanziaria internazionale e alla questione dei mutui, il ministro ha sottolineato che «le banche devono fare il loro dovere e noi vigileremo». «Questa crisi ci può dare dei vantaggi competitivi che prima non avevamo – ha spiegato – e tutti devono sapere che chi lavora bene, sia impresa privata sia pubblica, non ha nulla da temere in questa fase». Secondo Brunetta «l’economia reale è forte, il governo è forte, la maggioranza è forte. Abbiamo già preso provvedimenti straordinari sulla liquidità e sulla ricapitalizzazione delle banche e stiamo attentissimi che le banche facciano il loro dovere, cioè che, garantite dallo Stato, garantiscano a loro volta i crediti ai loro clienti, siano essi famiglie o imprese»

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