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Berlusconi: “Non ho mai attaccato la Costituzione e Napolitano”

«Nè io nè il governo abbiamo mai attaccato il capo dello Stato e la Costituzione. Niente di più falso. Con Napolitano ho sempre avuto una cordialità di rapporti, che sono sicuro rimarrà tale. Il presidente del Consiglio non ha alcun interesse a non aver rapporti cordiali con il presidente della Repubblica» ha dichiarato il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, alla trasmissione «Panorama del giorno» rispondendo alle critiche mossegli dopo le dichiarazioni di sabato scorso a Cagliari.

«Nè io nè il governo abbiamo mai attaccato il capo dello Stato e la Costituzione. Niente di più falso. Con Napolitano ho sempre avuto una cordialità di rapporti, che sono sicuro rimarrà tale. Il presidente del Consiglio non ha alcun interesse a non aver rapporti cordiali con il presidente della Repubblica» ha dichiarato il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, alla trasmissione «Panorama del giorno» rispondendo alle critiche mossegli dopo le dichiarazioni di sabato scorso a Cagliari.

DIFESA – Berlusconi nega quindi di aver attaccato la Costituzione. «Io l’ho evocata e l’ho difesa – dice il premier – perchè la Costituzione prevede che il Governo abbia piena responsabilità di giudizio sulla necessità e sull’urgenza di un provvedimento. La Costituzione non è poi un moloch intoccabile. È la stessa Costituzione che prevede con l’articolo 138 la possibilità di modifiche. In Parlamento ci sono molti progetti della sinistra che chiedono di modificare la Costituzione. La sinistra mistifica e mi attacca per nascondere le proprie divisioni interne».

ELUANA – Poi il premier ritorna sul caso Eluana: «Il Parlamento varerà in breve una legge che, oltre a vietare qualsiasi forma di eutanasia, introdurrà norme di civiltà come il testamento biologico e il divieto di non somministrare alimentazione e idratazione per chi non sa provvedere a se stesso».

OBAMA – «Obama ha intenzione di rafforzare la presenza in Afghanistan con 30mila soldati in più e ha chiesto agli alleati di dare una mano. Noi non ci tireremo indietro. Nei prossimi mesi ci sono le elezioni e tutti devono concorrere affinchè le votazioni siano sicure e democratiche. Ho parlato per 30 minuti con Obama – dice ancora Berlusconi- e ho avuto un’ottima impressione. Obama è una persona informata, che ragiona e conosce molto bene i temi della politica internazionale; e lascia sperare che le speranze riposte in lui abbiamo seguito».

SORU – Poi il premier rinfocola la polemica con il governatore uscente della Sardegna Renato Soru in vista delle elezioni regionali del 15 febbraio: «La Sardegna non è separata dall’Italia. Soru ha una visione chiusa che ha impoverito l’isola: i disoccupati sono ora 190mila e ci sono oltre 300mila persone al di sotto della soglia di povertà. Nella sua azienda si sono registrati nove anni consecutivi di bilanci in rosso e ora Soru ha licenziato 250 dipendenti su 800». 

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