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Berlusconi: “L’Ue vuole il nostro piano casa”

“Entro lunedì forniremo il piano casa italiano alle ambasciate dei paesi europei perché la Commissione ci ha chiesto di conoscere i dettagli del provvedimento”. Silvio Berlusconi ha parlato ai giornalisti dopo il vertice europeo di preparazione del G20, rivelando che i ministri dell’Unione hanno chiesto “il nostro piano-casa”. Secondo il premier, dunque, la legge che dà la possibilità di ampliare le abitazioni potrebbe essere ripresa dai Paesi europei. “Stiamo lavorando per approvare il piano casa martedì o mercoledì perchè c’è molta richiesta”, ha poi annunciato Berlusconi. Dai capi di Stato e di governo dell’Ue “abbiamo ricevuto molti complimenti per la nostra decisione sul nucleare”, ha aggiunto il presidente del Consiglio.

Il premier italiano è poi passato a temi più generali, dicendo che i 27 arriveranno al vertice di Londra portando un messaggio di “fiducia e coesione”. ”Stiamo sulla giusta strada – ha aggiunto il premier – anche se ci vorrà del tempo prima di valutare gli impatti delle misure adottate”.

I partner europei hanno “definito una posizione comune” europea in vista del vertice del G20, ha sottolineato Berlusconi. Il premier ha confermato che l’Europa ha fino ad oggi stanziato per la crisi 400 miliardi di euro, pari al 3,3% del Pil europeo, e si è definito soddisfatto per la percentuale che l’Italia riceverà dai cinque miliardi di euro per i fondi per le infrastrutture, reti energetiche e telecomunicazioni decisi al Vertice. La quota italiana, ha confermato Berlusconi, sarà di circa 400 milioni di euro.


Quanto agli interventi adottati dall’Italia ”abbiamo ricevuto apprezzamento. Le misure sono in linea con la Ue”. Anzi, ha ribadito Berlusconi, l’Italia resiste meglio alla crisi ed è meglio attrezzata di altri Paesi per affrontarla e uscirne. “Il nostro Paese, per lo stato di solidità delle sue banche, per il fatto – ha detto Berlusconi – che abbiamo degli imprenditori molto capaci, diffusi nella popolazione in un numero che nessun altro paese ha, abbiamo un governo e una maggioranza forte… Tutto questo fa sì che noi riusciamo a resistere e potremo uscire dalla crisi senz’altro meglio degli altri grandi paesi europei. Questo è in fondo il sentimento col quale abbiamo terminato questo consiglio, circondati dall’interesse per le misure che abbiamo saputo produrre e anche per i risultati ottenuti”.

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