In piazza anche i sostenitori di Gheddafi (Ansa)
Libia, oltre 80 le vittime. Figlio Gheddafi assediato
19 Febbraio 2011
Dal cinema al teatro, “I pugni in tasca”
20 Febbraio 2011
Mostra tutto

Berlusconi contro Consulta: ‘La riformeremo’

Berlusconi e Alfano (Ansa)

Mi vogliono eliminare con l’arma giudiziaria, siamo determinati a fare la riforma della giustizia, dobbiamo resistere. E riformeremo anche la Corte Costituzionale: così il premier Silvio Berlusconi in un intervento telefonico con una manifestazione del Pdl a Cosenza.

I magistrati ”me ne hanno fatto di tutti i colori”, sono ”l’uomo piu’ perseguitato della storia dalla giustizia”, ma non sono ”mai arrivati a condanna” e ”continuano perche’ hanno ben chiaro che se non mi eliminano attraverso l’arma giudiziaria non potranno mai farlo attraverso le elezioni”. ”Io mi sono impegnato per evitare il prevalere della sinistra attraverso l’arma giudiziaria” e quindi ”dobbiamo resistere, continuare a governare e farlo con serenita’ ma soprattutto dobbiamo impegnarci a fare queste riforme”.

RIFORMA PASSERA’ANCHE REFERENDUM, L’APPROVEREMO IN PARLAMENTO CON NOSTRA MAGGIORANZA – “Noi ripresenteremo tutte le riforme della giustizia, le approveremo con una seduta straordinaria del consiglio dei ministri nei prossimi giorni. Il palamento le discuterà, le voteremo con la nostra maggioranza. Se necessario ci sarà un referendum e credo che tutti gli italiani vorranno una giustizia giusta”. Lo ha detto il premier Silvio Berlusconi intervenendo in collegamento telefonico a un incontro del pdl a Cosenza.

TRA FINI-ANM UN PATTO MAI SMENTITO – Tra Gianfranco Fini e parte della magistratura, rappresentata dall’Associazione nazionale magistrati, esiste un ”patto”’ che non e’ mai stato smentito, grazie al quale la maggioranza non ha potuto fare le riforme della giustizia necessarie al Paese. Lo ha sostenuto il presidente del Consiglio. ”Ora che ci siamo liberati da Fini e dai suoi faremo le riforme che gli italiani ci hanno chiesto attraverso il voto”, e’ stata la premessa del Cavaliere. Ora, ha aggiunto, ”con la dipartita di Fini e dei suoi non c’e’ piu’ chi si opponeva a tutte le riforme che andavano nella direzione del liberalismo e della giustizia”. C’era infatti, ha proseguito, ”una sorta di patto, mai smentito, tra quella parte politica e la magistratura cui era stato garantito che non sarebbe stata approvata nessuna riforma che non fosse ben accetta dall’Anm”.

MAGGIORANZA SOLIDA,LEGA LEALE,TERMINEREMO MANDATO – ”Dal punto di vista dei numeri la nostra maggioranza e’ solida in Senato e alla Camera”, ma e’ anche una maggioranza ”coesa” dopo la ”dipartita di Fini”, ha detto il premier che ha sottolineato come la Lega abbia confermato la sua ”lealta”’ e come il governo abbia i numeri ”per andare avanti fino al termine naturale della legislatura”.

BERLUSCONI, SENZA FINI POSSIBILI RIFORME – “Con la dipartita di Fini potremo varare quella riforma della giustizia che con la presenza della sua componente nel governo ci aveva impedito di fare”. Lo ha detto Silvio Berlusconi nella sua telefonata col convegno di Cosenza. “Finalmente non abbiamo più – ha aggiunto Berlusconi – questo vincolo legato alla presenza di Fini e al suo collegamento con una certa parte della magistratura e potremo dare vita a una riforma generale della giustizia che conterrà tutto ciò che serve per renderla giusta e rispettosa dei diritti dei cittadini. Eviteremo così che si crei la situazione di oggi in cui una parte della magistratura vuole condizionare la vita politica del Paese”.

Comments are closed.