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Berlusconi considera gli aiuti di Stato

«Non c'è da scandalizzarsi, se anche da parte nostra ove sia necessario, che gli stati possano pensare di dare in qualche modo aiuti di stato alle industrie automobilistiche» ha dichiarato il premier Silvio Berlusconi durante la conferenza stampa tenuta al termine del vertice Ue. Adesso in Europa «gli aiuti di Stato che fino a ieri erano peccato sono un imperativo categorico» ha chiosato il presidente del Consiglio. Il premier ha poi sottolineato: «Il nostro obiettivo è quello di arrivare compatibilmente alle esigenze di bilancio, a dare un sostegno alle famiglie attraverso una riduzione delle tasse».

«Non c’è da scandalizzarsi, se anche da parte nostra ove sia necessario, che gli stati possano pensare di dare in qualche modo aiuti di stato alle industrie automobilistiche» ha dichiarato il premier Silvio Berlusconi durante la conferenza stampa tenuta al termine del vertice Ue. Adesso in Europa «gli aiuti di Stato che fino a ieri erano peccato sono un imperativo categorico» ha chiosato il presidente del Consiglio. Il premier ha poi sottolineato: «Il nostro obiettivo è quello di arrivare compatibilmente alle esigenze di bilancio, a dare un sostegno alle famiglie attraverso una riduzione delle tasse».

FINANZIAMENTI EUROPEI – «Il Consiglio europeo ha ribadito anche oggi l’invito alla Banca europea per gli investimenti (Bei) di dare supporto per la realizzazione di infrastrutture, la copertura e le garanzie anche per la gestione dei crediti erogati dalle banche per progetti di singole imprese. All’Italia dovrebbe toccare una grossa fetta dei finanziamenti che il Consiglio europeo ha chiesto alla Banca europea degli investimenti di stanziare per le infrastrutture nei Paesi dell’Ue. L’invito che abbiamo dato alla Bei per sostenere le infrastrutture porterà ad una cifra complessiva di 30-40 miliardi, dei quali all’Italia calcoliamo che arrivi il 15-20%», ha spiegato il presidente del Consiglio.

TREMONTI – «La crisi finanziaria è stata contenuta da misure Usa e Ue» ha spiegato il ministro dell’Economia Giulio Tremonti. Per Tremonti, l’andamento negativo delle Borse «riflette le preoccupazioni per l’economia reale» e non quella per le istituzioni finanziarie. A margine del Consiglio Ue, Tremonti ha spiegato: «Quel tipo di crisi devastante si può ragionevolmente dire sia stata contenuta. Resta sull’impatto sull’economia reale e sulla produzione industriale. E’ in atto in tutto il mondo ed è atteso in molti effetti. Noi crediamo che la crisi finanziaria sia stata gestita e contenuta in modo efficace in Europa».

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