Il carabiniere travestito da Babbo Natale (Ansa)
Vestito da Babbo Natale arresta esattore clan
23 Dicembre 2010
Steve Jobs, Chairman and CEO Apple inc.
Steve Jobs uomo dell’anno 2010
23 Dicembre 2010
Mostra tutto

Ddl Gelmini, ultimo atto. Oggi voto finale al Senato

Cittadella giudiziaria di Roma blindata questa mattina in vista delle direttissime nei confronti di sette dei ventitre manifestanti fermati nel corso degli scontri avvenuti nel centro storico della Capitale il 14 dicembre scorso. 

Cittadella giudiziaria di Roma blindata questa mattina in vista delle direttissime nei confronti di sette dei ventitre manifestanti fermati nel corso degli scontri avvenuti nel centro storico della Capitale il 14 dicembre scorso. 
Sono circa una decina, tra blindati e auto, i mezzi delle forze dell’ordine che stazionano nella zona dell’ingresso del tribunale di Piazzale Clodio. All’esterno sono presenti alcuni manifestanti che hanno esposto un striscione con la scritta: “Reprimete e processate ciò che non potrete mai fermare. Libertà per tutti”. Gli arrestati sono accusati, a vario titolo, di resistenza a pubblico ufficiale e lesioni. Tra le posizioni che verranno esaminate oggi anche quella di Mario Miliucci, l’unico per il quale sono stati disposti gli arresti domiciliari. Per gli altri fermati i processi sono stati fissati per il 15, 17 febbraio e per il 13 giugno.
 
MARONI, IERI PROVA GRANDE EQUILIBRIO FORZE PS – Apprezzamento è stato espresso dal ministro dell’Interno, Roberto Maroni, in un’informativa alla Camera, per l’operato delle forze dell’ordine nelle manifestazioni di ieri: “hanno dato prova di grande equilibrio ed eccellente professionalità, in particolare a Roma, nonostante qualche criticità per i blocchi stradali sulla tangenziale. Il dispositivo di prevenzione ha funzionato egregiamente”. Il ministro ha parlato di “mobilitazioni senza incidenti, ha pagato la scelta del prefetto di disporre le forze dell’ordine in modo da garantire il pronto intervento in caso di necessità senza creare zone rosse e militarizzare il territorio: ciò ha contribuito ad abbassare la tensione”.
 
Nelle manifestazioni di ieri “é stata una brutta cosa l’assalto alla questura di Palermo, sede della sezione catturandi che ha arrestato boss come Provenzano e Riina: è uno degli avamposti della lotta alla mafia ed il fatto mi ha profondamente rattristato”. Lo ha detto il ministro dell’Interno, Roberto Maroni, in un’informativa alla Camera.

MARONI, OK DISSENSO MA VIOLENZA CONTRASTATA – “Il dissenso sarà sempre tutelato, ma la violenza sarà contrastata con ogni mezzo”. Lo ha detto il ministro dell’Interno, Roberto Maroni, in un’informativa alla Camera sulle manifestazioni di ieri e del 14 dicembre.  “Sono infondate le ipotesi sulla presenza di provocatori, di infiltrati, tra le forze dell’ordine che hanno gestito la manifestazione a Roma dello scorso 14 dicembre”. Lo ha ribadito il ministro dell’Interno, Roberto Maroni, in un’informativa alla Camera. Si tratta di tesi, ha spiegato Maroni, “gratuitamente offensive nei confronti degli operatori delle forze ordine che in uno scenario di vera e propria guerriglia urbana hanno agito con senso di responsabilità esemplare. Solo grazie a loro – ha aggiunto – non ci sono state vittime o feriti gravi. I professionisti della violenza non possono trovare sponda da nessuno ma devono isolati e perseguiti con il massimo del rigore”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *