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Con il “Comitati Ritorno al Futuro” nel Pd si riaccende il dualismo Renzi-Zingaretti

Prossimi alle elezioni, in casa Pd tante sono le vie da seguire per ritornare ad una più compatta forza di centro sinistra.

Da sempre si è parlato di inserire giovani nel partito, tali da riportare lo stesso alle tematiche principali quasi surclassate dalle precedenti gestioni piddine.

Ritornare nelle periferie, dialogare realmente con i propri elettori al fine di creare una valida opposizione al più che probabile, oramai, ad un governo di centrodestra.

A luglio nella sala del teatro Elfo Puccini di Milano per la presentazione dei “Comitati Ritorno al Futuro” di Matteo Renzi, il giovane Paolo Scialdone (membro del comitato) ha risposto ad alcune proposte dal giornalista del “Fatto Quotidiano” in merito al futuro di questo nuovo strumento di impegno civile e al futuro del Pd.

La caratteristica fondamentale dei comitati è “quel senso di comunità”- afferma Scialdone -, che forse il Partito Democratico sta perdendo con la speranza che il partito stesso riacquisisca questo senso di comunità in modo da essere ancora più convincente per un futuro che “si vedrà e sarà un bel futuro”

In conclusione, una breve analisi sull’attuale segretario del partito Nicola Zingaretti, al quale il giovane non rivolge l’ormai celebre “stai sereno”, ma auspica un più concreto “Zingaretti lavora!”

La crisi Lega-5 Stelle è evidente, le elezioni sembrano avvicinarsi inevitabilmente.

Ora tocca alle opposizioni “lavorare”, come ci suggerisce il giovane Paolo.

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