De Sica: “Devo tutto al cinepanettone”
18 Dicembre 2008
Napoli, Romeo affronta 4 ore di interrogatorio
18 Dicembre 2008
Mostra tutto

Tangenti a Napoli, una bufera annunciata

La mega truffa. La Dia lavora al duro colpo giudiziario in merito alla delibera comunale «Global service», una gara d’appalto da 400 milioni di euro, solo in seguito ritirata ufficialmente per mancanza di fondi; secondo gli inquirenti  il vero motivo per cui l’operazione non è mai stata conclusa sarebbe la fuga di notizie che nel mese di gennaio aveva consigliato alle figure di spicco di questa truffa di evitare rischi così grossi.

La mega truffa. La Dia lavora al duro colpo giudiziario in merito alla delibera comunale «Global service», una gara d’appalto da 400 milioni di euro, solo in seguito ritirata ufficialmente per mancanza di fondi; secondo gli inquirenti  il vero motivo per cui l’operazione non è mai stata conclusa sarebbe la fuga di notizie che nel mese di gennaio aveva consigliato alle figure di spicco di questa truffa di evitare rischi così grossi.

Le custodie cautelari, tredici in totale, coinvolgono, tra gli altri, l’imprenditore Alfredo Romeo, i due assessori Laudadio e Di Mezza, i due ex della giunta Gambale e Cardillo, l’ex provveditore alle opere pubbliche della Campania Mario Mautone e il colonnello della Guardia di Finanza Vincenzo Mazzucco. Alfredo Romeo, intorno al quale ruota tutta l’inchiesta, avrebbe reso possibile, attraverso tangenti e altri favori per i politici, che gli appalti fossero resi ad hoc per se stesso che successivamente li avrebbe realizzati con estrema facilità. Nell’inchiesta vengono coinvolti anche due parlamentari, Italo Bocchino (Pdl) e Renzo Lusetti (Pd) ai quali perviene un avviso di garanzia per aver favorito Romeo; per chiarire la posizione dei parlamentari nell’inchiesta viene chiesta al Parlamento l’autorizzazione all’uso delle intercettazioni. Tra i reati contestati agli indagati vi è l’associazione per delinquere. Il sindaco di Napoli, Rosa Russo Iervolino, scioccata dal terremoto giudiziario che si abbatte sulla sua giunta, non è indagata e addirittura viene etichettata nelle intercettazioni tra Gambale e Romeo come una “povera scema”.

 

Giorgio NugnesUn terremoto annunciato. La bufera che si è scatenata sulla giunta partenopea, in merito alle presunte tangenti sulla manutenzione delle strade e sull’acquisizione inappropriata di appalti pubblici da parte dei soliti noti imprenditori edili, è stata sì una forte scossa, ma è sicuramente stata anticipata da importanti segnali. Infatti, in occasione del suicidio di Giorgio Nugnes, ex assessore comunale di Napoli, erano emerse le prime voci in merito a una nuova inchiesta della quale si avrebbero avuto notizie a breve. La stampa, in seguito a questo terribile evento, era riuscita ad annunciare i primi dettagli dell’inchiesta.

 

Silvio Berlusconi. Il premier si è oggi espresso, durante il Consiglio dei Ministri, in merito a questo caso affermando che è necessaria una riforma della giustizia e che spera vivamente che le vicende napoletane siano ridimensionate.

 

Gianmarco Delli Veneri 

Comments are closed.