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Crisi di una professione: fare l’Avvocato oggi

Si sente spesso, nei corridoi dei Tribunali e in quelli dei Giudici di Pace, il malcontento che serpeggia tra gli avvocati. Si sente dire che non vale la pena, per l’incertezza del Diritto, l’inadeguatezza dei Giudici di Pace, le sentenze assurde emesse a causa della condotta di taluni magistrati e avvocati, coinvolti in affari poco leciti, indagati dalla magistratura, per cui per tutelarsi gli altri magistrati, tendono a respingere, senza alcun criterio di merito, le domande giudiziali, al fine di evitare coinvolgimenti in sentenze, apparentemente di favore per una determinata parte del giudizio.

Per non parlare dei rinvii.  Soprattutto in sede di Uffici di Giudici di Pace che spesso non vengono riportati dal sistema telematico e che si scopre esserci, solo una volta percorsi chilometri di strada trafficata, perché spesso gli Uffici si trovano, come nel caso di quello di Napoli, in strade nel pieno centro della città assoggettata al traffico e con carenza di parcheggi.

Un altro grave problema quello dei parcheggi! Dopo aver percorso chilometri, e poi ci sono gli avvocati che vivono a certa distanza dalle sedi di giudizio, e non possono usufruire di metropolitane, o altri sistemi per spostarsi in città, che dopo aver speso danaro per il carburante, magari la tariffa per la Tangenziale, inquinato, visto che oggi si deve essere attenti ad inquinare meno possibile, e giustamente, poi se ci sono, i parcheggi sono spesso per un numero di richieste di gran lunga inferiore all’abbisogna. Nasce, pertanto, l’esigenza di anticiparsi per “fregare” il posto agli altri automobilisti! Chiaramente, questo comporta, un ulteriore aggravio di spesa. Si pensi che per una macchina come la 500 L o una Mini Cooper, ogni ora chiedono un pedaggio di 5 €. Ci si anticipa? Scattano, come niente, 2 ore e qualche volte non bastano per una spesa di 10/15 € che non verranno mai rimborsate! Insomma, si parla tanto di sistema tecnologico, di processo telematico e il più delle volte, i sistemi non riportano rinvii ma solo la data della prima udienza!

Poi c’è il fattore tasse! La Cassa Forense che è un capitolo lungo e oneroso. Le spese di Studio, degli aggiornamenti e delle utenze! Questo rende la possibilità di offrire una tutela legale serena e adeguata, cosa non facile e i rapporti con i clienti divengono a volte tesi. Una persona si rivolge ad un Avvocato quando questi mostra: capacità, celerità e può dare, con un certo margine di probabilità, certezze, e hanno dell’incredibile, le condizioni, in cui si trova ad agire il professionista.

Fin dall’antichità, la figura dell’Avvocato è sempre stata ritenuta con grande riguardo, che offriva tutela e che difendeva chi aveva subito un torto o un danno. Oggi la categoria degli Avvocati chiede allo Stato tutela per la propria dignità e la possibilità di esercitare la professione con serenità e garanzie. Questi alcuni dei motivi per cui, unitamente alle gravi responsabilità che comporta l’esercizio della professione, molti Avvocati preferiscono cancellarsi da quell’Albo che tanto li ha fatti sgobbare e penare prima di leggere il proprio nome anticipato dal titolo.

Giorgia Cremona

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