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Napolitano frena la Lega sugli immigrati: “Basta con i pregiudizi”

«Debbono cadere vecchi pregiudizi, occorre un clima di apertura e apprezzamento verso gli stranieri che si fanno italiani. In un clima siffatto possono avere successo le politiche volte a stabilire regole e a rendere possibile non solo la più feconda e pacifica convivenza con gli stranieri, ma anche l'accoglimento di un numero crescente di nuovi cittadini», ha detto il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, al Quirinale, nel corso della cerimonia di benvenuto ai «nuovi cittadini italiani». L'incontro arriva il giorno dopo le polemiche politiche sui flussi degli immigrati che la Lega vorrebbe bloccare per due anni.

«Debbono cadere vecchi pregiudizi, occorre un clima di apertura e apprezzamento verso gli stranieri che si fanno italiani. In un clima siffatto possono avere successo le politiche volte a stabilire regole e a rendere possibile non solo la più feconda e pacifica convivenza con gli stranieri, ma anche l’accoglimento di un numero crescente di nuovi cittadini», ha detto il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, al Quirinale, nel corso della cerimonia di benvenuto ai «nuovi cittadini italiani». L’incontro arriva il giorno dopo le polemiche politiche sui flussi degli immigrati che la Lega vorrebbe bloccare per due anni.

LE PAROLE DEL PRESIDENTE – «Ai nuovi cittadini che sono qui con noi dico semplicemente: vorrei che sentiste questa cerimonia come un abbraccio festoso delle istituzioni per il vostro ingresso nella nostra comunità nazionale. Siamo felici di accogliervi in rappresentanza dei nuovi italiani. Questo afflusso di nuove energie, provenienti da ogni parte del mondo e radicatesi nel nostro paese, è un fattore di freschezza e di forza per la nazione italiana». È opportuno procedere con nuove normative, come hanno fatto paesi quali Inghilterra, Francia e Germania, «con serietà, evitando innesti frettolosi che si rivelerebbero artificiali e fragili» e allo stesso tempo promuovendo una «presa di coscienza collettiva» che permetta di creare il «clima di apertura e apprezzamento verso gli stranieri che si fanno italiani».

FINI E VATICANO – Dopo che Napolitano ha ricordato che esiste già da dieci anni nella legislazione italiana «una netta distinzione fra immigrazione legale e immigrazione illegale», il presidente della Camera Gianfranco Fini ha detto che i «tempi sono maturi per una nuova legge sull’immigrazione: «È cambiata la realtà sociologica del Paese, – ha detto Fini – sono maturi i tempi per discutere di una nuova legge. La legge attuale mostra gli anni che ha: non perché siano tanti, bensì perché in questi anni la società italiana è cambiata profondamente». Anche il Vaticano, per bocca del cardinale Renato Raffaele Martino, si è dichiarato pienamente d’accordo con quanto detto dal presidente Giorgio Napolitano: «Gli immigrati – ha spiegato Martino a margine di una conferenza stampa in Vaticano – non sono un peso per l’Italia. Vengono sicuramente per la loro necessità, ma offrono il loro lavoro e la loro azione.».

LA RISPOSTA DI COTA – La Lega invece attraverso il suo capogruppo alla Camera Roberto Cota risponde immediatamente al capo dello Stato, Giorgio Napolitano: «Il presidente ha posto l’accento su questo tema, ma noi pensiamo che in questo momento non ci sia bisogno di più immigrazione. La gente non vuole più immigrati. Dobbiamo tutelare i nostri giovani che cercano lavoro- aggiunge Cota-, per questo è giusto lo stop di due anni agli arrivi». A quanti obiettano che gli immigrati nel nostro Paese fanno lavori che gli italiani rifiutano, Cota risponde: «Questa è una scorciatoia facile, usata da chi non vuole pagare i nostri lavoratori, e anche gli immigrati, come dovrebbe». Infine, Cota difende la proposta leghista di far pagare il ticket per il pronto soccorso agli immigrati: «Devono essere trattati come tutti i nostri poveri. Chi non è in regola, non è in regola».

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