venerdì, 9 Ottobre , 26

Un anno fa il cessate il fuoco a Gaza. El-Sayegh (Ifrc): “Gli aiuti non bastano”, Zilber: “Palestinesi ancora in ombra”

Il 10 ottobre 2025 Israele e Hamas siglavano un cessate il fuoco, che prevedeva innanzitutto il rilascio degli ostaggi israeliani catturati nell'attacco del 7 ottobre 2023

A Bologna per Natale le luminarie di Guccini in via Indipendenza, ma la canzone è top secret

Alla fine di ottobre Bologna dedicherà tante iniziative a Francesco Guccini: il clou è la 'cantata' collettiva in piazza Maggiore dell'1 novembre, senza palchi nè pubblico

L’ambasciatore di Israele mostra le foto dei bambini bruciati il 7 ottobre: “Basta dire che è fake news”

"Non sono leggende, ecco le testimonianze fotografiche": Peled smentisce una volta l'accusa di aver inventato una leggenda sui bambini israeliani bruciati vivi il 7 ottobre

Incredula e ironica, Navi Pillay scherza e lancia una frecciata a Trump. Chi è la Nobel per la Pace 2026

Prima donna non bianca giudice dell'Alta Corte in Sudafrica, già Alto commissario delle Nazioni unite per i diritti umani e a capo della commissione d'inchiesta Onu sui crimini nella Striscia di Gaza

Valentino, secondo giorno di camera ardente in attesa dei funerali

Dall'Italia e dal MondoValentino, secondo giorno di camera ardente in attesa dei funerali

(Adnkronos) – Secondo giorno di camera ardente per Valentino Garavani. Anche oggi, giovedì 22 gennaio, è possibile rendere omaggio allo stilista morto lunedì scorso a 93 anni. Porte aperte dalle 11 fino alle 18. 

“Non ha sofferto”, ha detto ai cronisti Giancarlo Giammetti, storico alter ego e collaboratore dello stilista, uscendo dalla camera ardente – allestita a Roma, in piazza Mignanelli presso la fondazione Pm23 dello stilista – dove in mattinata si è svolta una piccola funzione celebrativa. “È venuto un vescovo che ci ha riempito di commozione e ha fatto una bella preghiera. Valentino era molto religioso”, ha spiegato Giammetti.  

A celebrare la piccola funzione e una preghiera è stato l’arcivescovo Samuele Sangalli, alla presenza di alcuni familiari. “È stato un momento di preghiera – ha detto l’arcivescovo – Un momento per stare vicino alla famiglia”.  

Sulla collaborazione di una vita con il celebre stilista, Giammetti ha osservato: “Abbiamo lavorato insieme, ci siamo sempre intesi su quello che dovevamo fare e poi ci siamo ritirati tutti e due insieme allo stesso momento, è stata una bellissima intesa”. E sul modo in cui vorrebbe che Valentino venisse ricordato, ha detto: “Lo faremo ricordare noi, con la nostra fondazione: faremo tutti in modo che nessuno si dimentichi di lui”. 

“Ho lavorato da Valentino circa vent’anni fa, ero alle prime armi, al primo piano di questo palazzo, con la signora Mariella che purtroppo è mancata anche lei qualche anno fa. Sono stata una privilegiata, ho avuto il privilegio di lavorare per questa bellissima famiglia che era Valentino”, ha raccontato all’uscita della camera ardente Mary Rosati, assistente personale di Valentino per oltre vent’anni. “Di lui ricordo la generosità e la grande professionalità”, ha sottolineato. Un aneddoto? “L’emozione di quando arrivava la mattina insieme ai suoi carlini e portava allegria e un brivido all’interno della segreteria di direzione”, ha detto Rosati. 

“Roma ha un debito di riconoscenza con Valentino, negli ultimi anni il lavoro della fondazione è stato un lavoro puntuale, abbiamo appena fatto questa collaborazione con la Joana Vasconcelos ( la mostra Venus, ndr) distribuita in tutta la città”. Così l’assessore alla Cultura del comune di Roma Capitale Massimiliano Smeriglio, aggiungendo: “L’attenzione al contemporaneo, il mix tra cultura turismo e moda: siamo qui per ringraziare per quello che ha lasciato al nostro Paese alla nostra città, e in particolare per il lavoro fatto all’ultimo anno”. “In quest’ultimo progetto erano coinvolte persone fragili, detenute, quindi una grande sensibilità. La città di Roma deve molto a Valentino e alla sua fondazione”, ha concluso. 

Potrebbe interessarti

Check out other tags:

Articoli popolari