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Tifoso colpito da DASPO e squadra fallita

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Un interessante caso è stato di recente affrontato dalla Cassazione. Un tifoso era stato colpito da un DASPO che ne prevedeva l’obbligo di presentazione presso gli Uffici di P.S. in occasione di tutti gli incontri di calcio disputati dalla sua squadra, sia in casa che in trasferta. La Società sportiva, tuttavia, era stata successivamente dichiarata fallita ed era stata sostituita da una nuova proprietà.

La Corte di Cassazione (sentenza del 14 febbraio 2023 n. 6168) ha accolto la tesi difensiva del tifoso, che nel frattempo non si era presentato presso gli Uffici di P.S., rilevando che il Questore non aveva integrato il provvedimento impositivo dell’obbligo di presentazione con riferimento alla nuova società.

In particolare, i Giudici di legittimità hanno evidenziato che in tema di divieto di accesso ai luoghi di svolgimento di manifestazioni sportive, con contestuale obbligo di presentazione ad un ufficio o comando di Polizia in concomitanza con gli incontri di una determinata squadra di calcio, previsto dall’ art. 6, commi 1 e 2, della Legge  13 dicembre 1989 n. 401, qualora detta squadra abbia successivamente cessato la propria attività, perde efficacia l’ordinanza del Questore che impone tale obbligo, con la conseguenza che, nel caso di mancata presentazione, non è configurabile il reato previsto dalla norma citata.

Lucio Giacomardo

Immagine di frimufilms su Freepik

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