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Turismo in crescita: aumenta l’impatto economico

Positive le ricadute socioeconomiche se ben gestite dalla politica

Partendo dall’assunto che il turismo non è un concetto, lo si può definire “dinamismo composito”, in quanto non rientra in una fase, in un settore preciso, ed ancor meno lo si può classificare come un vettore. Si parla infatti di turismi di marketing territoriale e di geografia del turismo, ed il tutto abbraccia sistemi sociali ed economici, di responsabilità e di sostenibilità, di cultura e di riconoscimento culturale, di comunicazione e di fruizione, di informatica e di globalizzazione. Varie dunque le tipologie in cui si diversifica, che sono tra loro in comunicazione e connessione, così avremo il turismo stagionale, ma anche di fine settimana, ambientale nelle sue varie accezioni, e dunque montano, paesaggistico, termale, ed ancora turismo culturale ed artistico nazionale, internazionale, di massa o di mordi e fuggi, religioso, enogastronomico, sportivo, multimediale; il tutto chiaramente con un effetto economico.

Poiché lo sviluppo del turismo è possibile praticamente ovunque, viene a creare posti di lavoro, aumentando produttività e reddito del luogo che ne viene interessato, favorendo anche la diversificazione, dove per diversificazione si intende la presenza di più beni e/o servizi, prodotti ed offerti che vengono ad ampliare così l’economia. Ad esempio, in un Paese che vive di agricoltura, laddove si verificasse un forte calo di produzione legato a pessime condizioni meteo, la presenza del turismo quantomeno contribuirebbe a reggere il contraccolpo derivante dalle perdite agricole, garantendo un minimo di equilibrio.

Il fatturato annuo proveniente dal turismo vanta miliardi di dollari e registra tassi di crescita in aumento; queste le stime della World Tourism Organization, la cui previsione è di un incremento di arrivi internazionali che potrebbe raggiungere 1,5 miliardi entro il 2020. Tutto ciò grazie alle innovazioni tecnologiche che riguardano il comparto turistico e che consentono al fruitore di costruirsi e prenotare pacchetti adatti alle proprie esigenze, potendo scegliere tra servizi che vanno dall’acquisto dei biglietti, al pernottamento, dal noleggio auto, alla prenotazione dei ristoranti, riuscendo ad abbattere così alcuni costi di distribuzione ed amministrazione. Da qui il grande interesse per molti Paesi a sostenere lo sviluppo del turismo, viste le positive ricadute socioeconomiche sulla bilancia dei pagamenti, sulla diversificazione dell’economia, sull’incremento del lavoro, nonché sul reddito e di conseguenza sulle entrate pubbliche.

Analizzare l’impatto economico che il Turismo ha su uno Stato permette di creare una giusta e buona politica, più corretta ed efficiente, in prospettiva di un aumento del benessere sociale, tenendo conto sia dei vantaggi che degli svantaggi economici e non, così da poter dar vita ad un dialogo costante tra le parti del settore, ed attuare politiche di Turismo Sostenibile che avvantaggino tutti e non ledano, ma anzi accrescano le opportunità per il futuro.

Assunta Mango

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