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Trasporto ferroviario nelle città italiane: il Rapporto Pendolaria 2022 di Legambiente

ITALIA – Secondo il Rapporto Pendolaria 2022 redatto da Legambiente, negli ultimi quattro anni lo sviluppo delle nuove metro italiane viaggia al rallentatore. Sono, infatti, meno di 600 i metri all’anno di nuove linee. Si tratta di numeri ben lontani dalle necessità dei cittadini italiani, nonché dall’emergente necessità di ovviare alla problematica dell’eccessivo utilizzo di automobili che trafficano intensamente le principali città del Paese rendendo decisamente peggiore la qualità dell’aria a causa delle emissioni di C02.

I dati raccolti inoltre evidenziano un divario alquanto ingente con gli altri Paesi europei. A titolo esemplificativo, mentre in Italia sono 248.9 i km di metropolitana, nella sola città di Madrid ve ne sono all’incirca 291. In altre parole, la capitale spagnola ha più collegamenti metro della somma di tutte le città italiane. Un dato a dir poco impressionante. Le soluzioni di mobilità urbana veloci e accessibili sono tutt’altro che vicine. In molte città, da Roma a Napoli, da Palermo a Bologna sono tanti gli interventi in attesa da anni e non finanziati che sono la ragione principale di traffico e inquinamento.

Il rapporto di Legambiente ha, inoltre, evidenziato la sfortunata sorte della Circumvesuviana di Napoli. “Sulle “disgraziate” linee Circumvesuviane di Napoli e dell’hinterland – si legge – si sono verificati anche lo scorso anno guasti ai treni che hanno costretto studenti e lavoratori a raggiungere la stazione di destinazione a piedi, camminando sui binari, come lo scorso 17 novembre a Terzigno. Poche settimane prima, il 14 ottobre, un treno si è fermato per problemi tecnici tra le fermate di piazza Garibaldi e Centro Direzionale. In molti altri casi sono state decine le soppressioni giornaliere dovute alla mancanza di personale causa Covid-19, ma su queste linee la situazione era già drammatica per treni vecchi, stazioni in condizioni di degrado e il taglio dei treni avvenuto in questi anni (-10,9% rispetto al 2010).”

La buona notizia è che il PNRR ha stanziato una cifra ingente, equivalente a ben 6,7 miliardi di euro, per promuovere la sostenibilità della mobilità urbana, con l’estensione e il potenziamento della rete metropolitana e del trasporto pubblico di massa. In particolare, il decreto del Ministero delle Infrastrutture e del MEF prevede di stanziare 4,7 miliardi del PNRR per 11 progetti di potenziamento delle metropolitane nelle città di Roma, Torino, Napoli, Milano e Genova e 11 progetti per la rete tranviaria. Inoltre, sono previste ulteriori risorse destinate alle città metropolitane per il rinnovo degli autobus urbani (1,9 miliardi) e la manutenzione della rete stradale per altri 1,7 miliardi.

Giorgia Cremona

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