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Telecom Italia annuncia altri 4mila esuberi

Il piano triennale di Telecom Italia, che viene presentato ufficialmente in mattinata a Londra, prevede un «ulteriore intervento di riduzione degli organici sul perimetro domestico», pari a «4 mila unità oltre alla già prevista riduzione di 5 mila risorse entro il 2010». È quanto si legge nel comunicato diffuso a mercati chiusi prima della presentazione del piano alla comunità finanziaria da parte dell'ad Franco Bernabè.

Il piano triennale di Telecom Italia, che viene presentato ufficialmente in mattinata a Londra, prevede un «ulteriore intervento di riduzione degli organici sul perimetro domestico», pari a «4 mila unità oltre alla già prevista riduzione di 5 mila risorse entro il 2010». È quanto si legge nel comunicato diffuso a mercati chiusi prima della presentazione del piano alla comunità finanziaria da parte dell’ad Franco Bernabè.

IL CALENDARIO DELLE USCITE – In base «all’accordo con i sindacati già firmato – ha poi sottolineato Bernabè parlando agli analisti – lasceranno l’azienda 2.000 persone entro fine 2008, contro 1.400 previste dal piano originario. Le efficienze porteranno a una riduzione delle unità del 14 per cento da 64 mila a 55 mila». La semplificazione e la ristrutturazione dei costi prevede «una riduzione del 50% delle figure manageriali» ha aggiunto l’ad.

GLI ALTRI OBIETTIVI – Gli obiettivi dell’azienda nel triennio 2009-2011 prevedono, tra l’altro, «la progressiva dismissione delle attività non core per un valore atteso fino a 3 miliardi di euro». Inoltre, si legge sempre nel comunicato, il piano si propone «una rigida disciplina finanziaria per il rafforzamento della generazione di free cash flow operativo che nel triennio sarà pari a circa 22 miliardi di euro».

AUMENTO DEI RICAVI – Nel mercato domestico Telecom Italia punta a tornare alla crescita dei ricavi, prevedendo per il 2008-2011 un aumento medio annuo dello 0,2%. «Il primo obiettivo del piano 2009-2011 sul mercato domestico – afferma la società – è l’inversione del trend dei ricavi nel 2010 grazie alla crescita dei ricavi da servizi innovativi (BroadBand e business adiacenti) che al 2011 rappresenteranno circa il 28% dei ricavi domestici totali».

RIDUZIONE DEI COSTI – Telecom Italia punta inoltre a ridurre i costi a livello di gruppo. Il piano industriale 2009-2011, informa la compagnia, «individua sette aree di intervento secondo un modello Lean Company, per l’aumento dell’efficienza che porteranno a una riduzione complessiva di costi ed investimenti, a livello di gruppo, di circa 2 miliardi di euro nel 2011, con il conseguimento di oltre il 40% delle efficienze giá nel corso del 2009.

ASSE ITALIA-SUDAMERICA – La strategia industriale del gruppo prevede poi la «centralità del mercato domestico e del Brasile». «Sul piano geografico – spiega l’amministratore delegato di Telecom, Franco Bernabè, in vista della presentazione del piano triennale alla comunità finanziaria – lo sviluppo si concentrerà su Italia e Brasile, senza trascurare il mercato TLC argentino, e sul piano industriale si focalizzerà sui nuovi servizi e funzionalità abilitate dalla banda larga fissa e mobile». In Brasile, l’obiettivo è quello di rafforzare il posizionamento di Telecom in uno dei mercati emergenti più solidi; il piano prevede inoltre il consolidamento della partecipazione in Telecom Argentina con il supporto di un partner locale. L’operazione – si precisa nella nota – non comporterà esborsi finanziari per Telecom Italia.

IL TITOLO IN BORSA – Dopo la pubblicazione del piano, Telecom Italia si è mostrata volatile a Piazza Affari. I titoli dell’azienda dopo un avvio debole, hanno virato al rialzo e poi hanno di nuovo ripiegato. Adesso arretrano dell’1,13% attestandosi a 1,038 euro. Gli analisti, nell’attesa di avere maggiori dettagli nel corso della conferenza di presentazione del piano, hanno espresso commenti a caldo positivi. Viene vista con favore la riduzione del personale, che dovrebbe migliorare l’andamento dei costi dell’azienda.

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