LEGALITÀ, COPPOLA: “IN PRIMA LINEA PER RISOLLEVARE IL SISTEMA”
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LEPORE, AD AVELLINO TERRENI BUONI PER NUOVA DISCARICA

Il Procuratore Capo della Repubblica di Napoli, Giandomenico Lepore, torna sull’emergenza rifiuti e lancia una proposta destinata a fare discutere.

Il Procuratore Capo della Repubblica di Napoli, Giandomenico Lepore, torna sull’emergenza rifiuti e lancia una proposta destinata a fare discutere.

Nel corso del convegno “I controlli nel settore pubblico, il ruolo del commercialista tra trasparenza e legalità”, organizzato ieri dall’Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di Napoli, Lepore ha infatti chiesto alle amministrazioni provinciali di Avellino, Benevento, Salerno e Caserta di mettere in pratica quello che sarebbe “il primo grande atto di solidarietà” nei confronti di Napoli, da diciotto anni assediata dall’emergenza rifiuti. Nella fattispecie,  il Procuratore ha parlato della provincia irpina come quella più adatta ad accogliere una nuova discarica: “Tocca ad Avellino fare un passo avanti, perché lì ci sono terreni adeguati”, ha detto Lepore, che ha ricordato “quando era la discarica di Pianura ad accogliere i rifiuti di tutta la Campania. Oggi occorre un’inversione di tendenza, non ci sono altre strade per risolvere il problema”. Una provocazione anche su Acerra: “All’interno del termovalorizzatore si lavora a ritmi troppo bassi, occorre un cambio di marcia”. Lepore non si è limitato all’emergenza rifiuti, ma di fronte alla platea dei commercialisti ha lanciato l’allarme per quanto concerne la trasparenza all’interno degli enti locali: “I controlli mancano del tutto, oppure vengono fatti male perché si scelgono le persone in base all’appartenenza e non al merito. Serve una scossa, dobbiamo prendere coscienza che siamo arrivati a un livello minimo, la situazione è drammatica. E mi riferisco alle piccole e grandi cose, a partire dalle buche sul manto stradale”.
Gli fa eco Achille Coppola, presidente dell’Odcec Napoli: “Il Paese è in ginocchio, la Campania e Napoli sono allo stremo. Noi commercialisti vogliamo essere in prima linea per risollevare un sistema che rischia di collassare”. Coppola ha puntato il dito contro il blocco del turn-over e la stretta sulle consulenze, “provvedimenti che giudichiamo sbagliati. E’ vero che spesso delle consulenze si è abusato, ma se si vuole cambiare passo non si può prescindere dalle migliori risorse umane”. Vincenzo Moretta, consigliere segretario dell’Ordine, ha posto l’accento sulla necessità di un dialogo sempre più costante tra le parti: “I commercialisti rivestono un ruolo determinante; cercheremo di far capire alle istituzioni che trarre il massimo vantaggio dalla spesa pubblica, evitando gli sprechi, può essere un vantaggio per tutti. Alla politica chiediamo anche maggiore autonomia”. Concetti ripresi dal numero due dell’Odcec Bruno Miele e dal consigliere Giovanni Granata: “Quella di commercialista è una professione che riempie la società a tutto tondo, dobbiamo essere pronti e dare il nostro contribuito in maniera sempre maggiore rispetto a quanto avviene oggi”.
A fare gli onori di casa c’erano Pasquale Sommese e Gaetano Giancane, assessori regionali rispettivamente ai Rapporti con gli Enti locali e al Bilancio, e Raffaele Topo, segretario della Commissione Bilancio Regione Campania. Michele Saggese, assessore comunale al Bilancio, ha infine parlato della sua esperienza a Palazzo San Giacomo, rimarcando le difficoltà che incontra un professionista quando entra a contatto con un mondo fatto di diplomazia e burocrazia.

Luisiana Levi

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