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Pomponi (Guardia di Finanza): “Nel 2019 registrati 1600 casi di evasione fiscale internazionale e 37 mld recuperati”

 

Moretta (commercialisti): “Trovare soluzioni condivise a tutela dei contribuenti e del fisco”

Al via la XIX edizione del simposio Spring in Naples sulla fiscalità internazionale organizzato dalla Fondazione Odcec Napoli e dall’Ordine dei commercialisti partenopei

 

NAPOLI – “Nel 2019 abbiamo registrato 1.600 casi di evasione fiscale internazionale e siamo riusciti a recuperare 37 miliardi di euro di base imponibile. Numeri importanti che ci spingono a puntare ancora di più sulla formazione del nostro personale nelle nuove tecnologie e sulle banche dati specifiche di questo settore. Altro obiettivo è quello di potenziare la collaborazione con l’Agenzia delle Entrate e con le autorità giudiziarie in modo da coordinare e finalizzare ancora più efficacemente la nostra azione di controllo”. Lo ha detto il generale Virgilio Pomponi, comandante regionale della Guardia di Finanza in Campania, nel corso della presentazione della XIX edizione di “Spring in Naples” il simposio sulla fiscalità internazionale organizzato dall’Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di Napoli e dalla Fondazione Odcec Napoli.

“Ribadisco l’importanza dell’attività di contrasto all’evasione fiscale internazionale – ha proseguito il Comandante Pomponi – fenomeno che in termini di Pil assume proporzioni sempre più rilevanti. Dobbiamo mantenere alta la guardia sui nuovi comportamenti illeciti scaturiti dall’emergenza economica legata al coronavirus, in particolare quelli posti in essere dalla criminalità organizzata che tenta di inquinare il tessuto imprenditoriale approfittando della crisi di liquidità”.

Sul tema della prevenzione è intervenuto anche Vincenzo Moretta, numero uno dei commercialisti partenopei: “Siamo pronti a dare il nostro contributo nei tavoli tecnici per trovare soluzioni condivise a tutela dei contribuenti e del fisco. In questa edizione di ‘Spring in Naples’ faremo il punto sulla fiscalità internazionale, sull’impatto della digital economy, sul regionalismo fiscale e sui collegamenti tra fiscalità dei vari Paesi europei, per offrire un ventaglio di proposte che possano portare ad un sistema più equo ed efficiente come auspicato da Victor Uckmar, ‘padre’ di questa iniziativa, che ricordiamo tutti con immutata stima e affetto. Dalle relazioni dei professionisti e dei cocenti universitari e dai confronti che ne scaturiranno, arriveranno proposte utili a tracciare un nuovo percorso nella definizione del nuovo ruolo del Fisco. Un’attività che vede uniti Nord e Sud del Paese grazie alla presenza e al contributo dell’Ordine di Brescia, presieduto da Michele De Tavonatti, con il quale portiamo avanti questa battaglia”.

Secondo Clelia Buccico, presidente della Fondazione Odcec Napoli e co-promotrice del Simposio, il raggiungimento della XIX edizione è un traguardo importante, anche nella sua versione digitale: “Le due giornate di lavoro ripercorreranno l’evoluzione dei temi sviluppati in merito alla fiscalità internazionale, alla lotta all’evasione  e a come rendere concreti i principi dello Statuto del contribuente. Si discuterà inoltre di tassazione, digital economy, riscossione internazionale e attuazione della Direttiva comunitaria sulle controversie internazionali”.  

Sul nuovo ruolo del fisco si è soffermato anche Achille Coppola, segretario nazionale dei commercialisti italiani: “Uno dei principali obiettivi da raggiungere a livello internazionale è quello di un sistema fiscale equo e maggiormente attento alle tante diseguaglianze che caratterizzano i sistemi dei vari Paesi. Bisogna puntare su quella coesione che nazionale richiami il fisco come strumento per garantire sviluppo e crescita economica e sociale”.

Nella prima giornata hanno partecipato ai lavori, moderati da Salvatore Tramontano (consigliere delegato alla fiscalità Internazionale), Mario Nussi (presidente dell’Aipsdt), Cesare Glendi (professore Emerito dell’Università di Parma), Gaetano Ragucci (Università degli Studi di Milano), Antonio Merone (presidente Anti Cedu e tutela dei diritti del contribuente, già presidente di Sezione della Corte Suprema di Cassazione) Massimo Basilavecchia (Università degli Studi di Teramo) Gianluigi Bizioli (Università degli Studi di Bergamo) Rita Adam (Ambasciatore di Svizzera in Italia) Luigi Carrino (presidente del Distretto Aerospaziale della Campania), Carlo Palmieri (vicepresidente del Sistema Moda Italia), Mauro Trivellin (Università degli Studi di Padova) Giuseppe Corasaniti (Università degli Studi di Brescia), Franco Paparella (Università degli Studi del Salento), Franco Roccatagliata (Commissione Europea, Direzione Generale Fiscalità e Unione Doganale – Professore di diritto tributario europeo al College of Europe di Bruges).

Le conclusioni sono state affidate a Stefano Fiorentino (Università degli Studi di Napoli Parthenope).

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