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Trichet: “Situazione drammatica”

Non si possono escludere nuovi tagli dei tassi d'interesse da parte della Banca centrale europea. A dirlo è il presidente della Bce, Jean-Claude Trichet, secondo cui la situazione economica è cambiata «drammaticamente» e il board della Bce ne terrà conto nella sua riunione di dicembre.

Non si possono escludere nuovi tagli dei tassi d’interesse da parte della Banca centrale europea. A dirlo è il presidente della Bce, Jean-Claude Trichet, secondo cui la situazione economica è cambiata «drammaticamente» e il board della Bce ne terrà conto nella sua riunione di dicembre.

BANCHE – Trichet afferma poi che gli istituti bancari dovrebbero trarre vantaggio dagli sforzi fatti da banche centrali e governi e allentare le tensioni sui mercati interbancari. «Ciò – ha spiegato – potrebbe essere raggiunto impegnandosi a far ripartire il mercato interbancario e a riprendere il ruolo di intermediari». Le banche centrali dal canto loro – ha aggiunto Trichet – giocano «un ruolo cruciale» nel contenere la crisi dei mercati finanziari e continueranno a fare «tutto ciò che possono per supportare il funzionamento del sistema finanziario».

MISURE NAZIONALI – Il presidente Bce spiega inoltre che il sistema finanziario globale ha bisogno di essere riformato, e che la crisi «dalla sfera finanziaria ha contagiato l’economia reale» oltre ad essersi allargata alle economie emergenti da quelle più industrializzate. Quanto alle misure da mettere in pratica da parte degli Stati nazionali, Trichet ha ribadito che sono «benvenute» misure di sostegno nell’ambito del Patto di stabilità e di crescita europeo, anche se alcuni paesi di Eurolandia non hanno spazio di manovra in tal senso.

ECONOMIA COMPROMESSA – È concorde con questa analisi anche il presidente della Bundesbank, Axel Weber, tra i governatori che siedono nel Consiglio direttivo della Bce. Con l’inflazione in forte calo, sostiene in pratica Weber (considerato tra i più intransigenti sulla linea anti inflazionistica dell’istituzione monetaria), la Banca centrale europea ha la strada spianata su nuove riduzioni del costo del denaro, a sostegno di un’economia sempre più compromessa.

 

BARROSO – Intanto il presidente della Commissione Ue, Josè Manuel Barroso in un discorso tenuto a Lisbona ribadisce che : «le politiche di bilancio devono essere utilizzate per sostenere l’attività economica», purchè questa azione sia «opportuna, mirata, temporanea e in piena conformità con il Patto di stabilità e di crescita». Inoltre ha colto l’occasione, durante il suo intervento, per sottolineare come il piano anticrisi che l’esecutivo europeo presenterà mercoledì prossimo «comprenderà la necessità nell’Unione europea di una significativa espansione di bilancio». È la conferma, dunque, che si potrà anche sforare il 3% del deficit nell’ambito di un percorso di sforamento e di rientro concordato con Bruxelles. «Il Patto – ha ricordato Barroso in un discorso tenuto a Lisbona – del resto già ci garantisce il modo di affrontare circostanze eccezionali come quelle che stiamo vivendo». «Non è il momento del “business as usual” e non è il tempo per l’ideologia», ha aggiunto Barroso, sottolineando come «dobbiamo essere preparati all’impensabile».

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