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Obama studia la mossa Citigroup

Bancari sotto i riflettori sulle due sponde dell'Atlantico. In Europa, i titoli delle maggiori banche i bancari hanno trascinato in avvio i listini continentali, dopo le positive indicazioni del vertice dei capi di Stato e di governo europei, che si sono detti intenzionati a interventire per regolamentare e sostenere le società finanziarie dopo i rovesci dei mesi scorsi. Al tempo stesso, negli Stati Uniti Wall Street apre in rialzo con il Dow Jones che guadagna 50,98 punti (+0,69%), a quota 7.416,65 punti, dopo le indiscrezioni che vorrebbero il governo federale vicino all'acquisto di una fetta rilevante del colosso bancario Citigroup: in mani pubbliche dovrebbe finire il 25% del capitale, anche se il Wall Street Journal ritiene si possa arrivare fino al 40% per cento.

Bancari sotto i riflettori sulle due sponde dell’Atlantico. In Europa, i titoli delle maggiori banche i bancari hanno trascinato in avvio i listini continentali, dopo le positive indicazioni del vertice dei capi di Stato e di governo europei, che si sono detti intenzionati a interventire per regolamentare e sostenere le società finanziarie dopo i rovesci dei mesi scorsi. Al tempo stesso, negli Stati Uniti Wall Street apre in rialzo con il Dow Jones che guadagna 50,98 punti (+0,69%), a quota 7.416,65 punti, dopo le indiscrezioni che vorrebbero il governo federale vicino all’acquisto di una fetta rilevante del colosso bancario Citigroup: in mani pubbliche dovrebbe finire il 25% del capitale, anche se il Wall Street Journal ritiene si possa arrivare fino al 40% per cento.  In pratica una nazionalizzazione del gruppo. In apertura il titolo sale del 16%. Secondo il quotidiano finanziario americano, infatti, una fetta importante dei 45 miliardi di dollari in azioni privilegiate detenute dal governo – pari oggi al 7,8% del capitale – potrebbe essere convertita in ordinarie.

«PARZIALE NAZIONALIZZAZIONE» – Il governo Usa ha quindi ammesso di essere aperto all’ipotesi di una «parziale nazionalizzazione» del colosso finanziario Citigroup. Un portavoce del Tesoro, secondo quanto riferisce il Financial Times, «è aperto a considerare la richiesta» di trasformare in azioni ordinarie le azioni privilegiate attualmente detenute dall’amministrazione di Washington. Il portavoce del Tesoro spiega che il nuovo piano di stabilizzazione finanziaria del sistema finanziario, varata due settimane fa dal segretario al Tesoro, Timothy Geithner, prevede la possibilità di trasformare in azioni ordinarie le azioni privilegiate attualmente detenute dal Tesoro Usa.

AIUTI «TEMPORANEI» – Le autorità finanziarie Usa hanno comunque assicurato che le maggiori banche americane sono ben capitalizzate, allontanando così la prospettiva di una nazionalizzazione. In un comunicato congiunto, Federal Reserve, Tesoro Usa e altre autorità americane, si sono dette convinte che le banche resteranno in mani private e che un eventuale aiuto finanziario pubblico sarà «temporaneo».

FRENATA – Era cominciata bene, nel frattempo, la settimana borsistica a Piazza Affari, trascinata al rialzo dai bancari. Il Mibtel segnava dopo poco dall’apertura un rialzo del 2,09% a 13.071 punti. Successivamente tendeva a ridimensionarsi l’ondata di ottimismo che aveva investito nella mattinata il listino milanese. Piazza Affari, dopo l’apertura di Wall Street, è tornata tonica e guadagna attualmente poco meno dell’1 per cento; ancora meglio si comporta l’S&P/Mib. Unicredit guadagna attorno al 10%, mentre Intesa Sanpaolo guadagna il 5%. E restano sospese Alleanza e Generali in attesa di un comunicato dopo che i rispettivi consigli di amministrazione convocati nel pomeriggio per esprimersi sulla fusione.

LE ALTRE PIAZZE EUROPEE – La tendenza iniziale al rialzo di Milano trovava riscontri anche nelle altre principali piazze finanziarie europee. Londra guadagnava nelle prime contrattazioni l’1,32%, Parigi l’1,67%, mentre Francoforte era in rialzo dell’1,84%. Rimbalzi anche in questo caso ridimensionati dopo metà giornata con Londra a +0,13%, Parigi a +0,58% e Francoforte a +0,65%. Anche qui a farla da padrone erano i titoli bancari ed assicurativi spinti dal future sullo S&P500 sugli Usa in crescita dopo le indiscrezioni relative ad una possibile imminente nazionalizzazione di Citigroup e Bank of America. Sugli scudi inizialmente in Europa soprattutto Rbs (+19,69%), che potrebbe, secondo le indiscrezioni, annunciare tagli nei costi operativi per 1 miliardo di sterline. Acquisti poi su Natixis (+9,21%), Barclays (+9,87%) e Lloyds (+7,99%). In campo assicurativo salgono Swiss Life (+7,35%), Aviva (+4,99%) e Axa (+4,86%) e Allianz (+4,71%).

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