L’Italia del rugby si interroga sullo stato del movimento
19 Febbraio 2015
Bowie attraverso le fotografie di Sukita
20 Febbraio 2015
Mostra tutto

Mondadori lancia un’offerta per l’acquisizione di Rcs Libri

Il gruppo Mondadori ha lanciato un'offerta non vincolante per acquistare il 99,99% della Rcs Libri. L'offerta del gruppo di Segrate include anche l'insieme dei beni e delle attività che costituiscono l'ambito librario di Rcs; attualmente, secondo le stime dell'agenzia Radiocor, Mondadori è valutata tra i 120 e i 150 milioni di euro;  i marchi gestiti da Rcs sono Rizzoli, Bompiani, Adelphi, Bur, Fabbri editori, Marsilio, Sonzogno e Archinto.
Se tale “matrimonio” si realizzasse, fanno sapere gli editori che non hanno mancato di dire la propria sull'eventualità di un'acquisizione, nascerebbe un polo editoriale con una quota di mercato vicina al 40% e un fatturato intorno agli 800 milioni di euro.

Il gruppo Mondadori ha lanciato un’offerta non vincolante per acquistare il 99,99% della Rcs Libri. L’offerta del gruppo di Segrate include anche l’insieme dei beni e delle attività che costituiscono l’ambito librario di Rcs; attualmente, secondo le stime dell’agenzia Radiocor, Mondadori è valutata tra i 120 e i 150 milioni di euro;  i marchi gestiti da Rcs sono Rizzoli, Bompiani, Adelphi, Bur, Fabbri editori, Marsilio, Sonzogno e Archinto.
Se tale “matrimonio” si realizzasse, fanno sapere gli editori che non hanno mancato di dire la propria sull’eventualità di un’acquisizione, nascerebbe un polo editoriale con una quota di mercato vicina al 40% e un fatturato intorno agli 800 milioni di euro. REAZIONI – Non sono mancate decise reazioni da parte del mondo della cultura e dell’editoria. Il ministro dei Beni Culturali Dario Franceschini ha espresso la sua preoccupazione per il possibile acquisto di Rcs Libri da parte di Mondadori. Ha scritto su Twitter: «È troppo rischioso che una sola azienda controlli metà del mercato». La Mondadori, casa editrice della famiglia Berlusconi, allargherebbe la sua quota di mercato fino ad arrivare a ridosso delle soglie previste dall’Antitrust. Dichiara Franceschini: «Ci sono organi e Autorità che valuteranno in base alle norme tutti i profili dell’operazione. Ma non c’è settore più delicato e sensibile per la libertà di pensiero e di creazione del mercato dei libri. È legittimo chiedersi con preoccupazione come funzionerebbero le cose in un paese con un’unica azienda che controlla la metà del mercato, con l’altra metà frammentata in piccole e piccolissime case editrici».

Mario De Martino

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *