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Le borse continuano a salire

Corrono le Borse, sulla scia del taglio dei tassi Usa da parte della Fed e in attesa dell'importante dato sul Pil Usa. Partenza forte in Europa, con Londra che apre prudente a +0,67%, Parigi a +2,11%, Francoforte a +1,78%, Zurigo a +2,39%, Madrid a +1,72%, Amsterdam a +2,55%. Mosca sale di oltre il 9%. Prendono poi ulteriormente slancio le Borse europee, supportate dai risultati societari migliori delle attese diffusi dalle maggiori società del Continente e dal rialzo dei future sugli indici di Wall Street. Londra guadagna l'1,93%, Parigi l'1,50%, Milano vede il Mibtel segnare un +1,81%, ma la migliore è Francoforte (+4,53%), mercoledì appesantita dalle perdite di Volkswagen e oggi trainata dal rialzo di Deutsche Bank.

Corrono le Borse, sulla scia del taglio dei tassi Usa da parte della Fed e in attesa dell’importante dato sul Pil Usa. Partenza forte in Europa, con Londra che apre prudente a +0,67%, Parigi a +2,11%, Francoforte a +1,78%, Zurigo a +2,39%, Madrid a +1,72%, Amsterdam a +2,55%. Mosca sale di oltre il 9%. Prendono poi ulteriormente slancio le Borse europee, supportate dai risultati societari migliori delle attese diffusi dalle maggiori società del Continente e dal rialzo dei future sugli indici di Wall Street. Londra guadagna l’1,93%, Parigi l’1,50%, Milano vede il Mibtel segnare un +1,81%, ma la migliore è Francoforte (+4,53%), mercoledì appesantita dalle perdite di Volkswagen e oggi trainata dal rialzo di Deutsche Bank.

TITOLI – Avvio in rialzo anche delle blue chip a Piazza Affari. Gran rimbalzo delle azioni di Fiat, dopo i minimi toccati nei giorni precedenti (inotorno ai 5,3 euro), livelli che le azioni del Lingotto non vedevano da fine maggio 2005. Le azioni stanno mettendo a segno un rialzo dell’8,15%, sostenute dagli acquisti di tutti gli investitori che ritengono che tali livelli di prezzo siano poco generosi nei confronti dei fondamentali del gruppo, pur mettendo in conto la difficoltà del settore dell’auto. Comparto che ha subito le maggiori perdite sui mercati mondiali, complici i cali delle immatricolazioni e le difficoltà finanziarie dei gruppi americani, da Ford a Gm. Ma a sostenere gli indici di Milano contribuiscono anche le attese per nuovi possibili investimenti della Libia, a partire da Impregilo (+7,86%), dopo l’ingresso in Unicredit (+6,03%) e i colloqui in corso con Telecom (+4,42% a 0,9 euro). In un listino tutto orientato al rialzo, a parte poche eccezioni come Eni (-3,13%) alla vigilia della trimestrale, si mettono in luce le banche, guidate da Intesa Sanpaolo (+6,96%), sull’onda dei risultati migliori delle attese di Deutsche Bank e del piano del governo per un intervento di sostegno, dove necessario, attraverso obbligazioni subordinate.

NIKKEI SOPRA I NOVEMILA PUNTI – In Asia, terza impennata consecutiva a Tokyo, dove il listino è tornato sopra la soglia dei 9mila punti grazie al quarto guadagno percentuale di sempre in una sola giornata. La tendenza positiva è stata stimolata da un ulteriore deprezzamento dello yen sui mercati valutari e soprattutto dall’ottimismo alimentato tra gli investitori nipponici dalle previsioni di un taglio dei tassi d’interesse da parte della Banca del Giappone, sulla scia di quanto già effettuato sia dalla Federal Reserve americana sia dall’istituto centrale in Cina.

GUADAGNO DEL 26% – In chiusura il Nikkei è schizzato a quota 9.029,76 (+9,95%). L’indice guida della Borsa di Tokyo continua quindi il recupero, dopo il +7,74% di mercoledì e il +6,41% di martedì, risollevandosi dai minimi degli ultimi 26 anni toccati lunedì. In appena tre sedute, il guadagno è stato di 1.866,86 punti, pari a oltre il 26%. Hong Kong ha chiuso a +12,82% a Seul vola all’11,9%.

SUDAMERICA – Vanno bene anche le Borse sudamericane: quella brasiliana ha guadagnato il 4,37%, la Borsa argentina ha chiuso a +2,61% e quella messicana a +2,82%.

VALUTE – Euro in forte rialzo nei primi scambi della mattinata sui mercati valutari europei. La moneta unica passa di mano a 1,3220 dollari, contro 1,2938 della vigilia a New York. L’euro è più forte anche nei confronti dello yen ed è scambiato a 130,64.

PETROLIO – Il prezzo del petrolio torna sopra i 70 dollari al barile. Sui mercati asiatici i futures sul Light crude avanzano di 2,88 dollari a 70,38 dollari, dopo aver chiuso a New York in aumento di quasi 5 dollari (a 67,50 dollari).

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