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In rosso le Borse d’Europa

Apertura pesante per le Borse europee, condizionate dalla chiusura negativa di Wall Street e a quella altrettanto preoccupante delle piazze asiatiche. Piazza Affari apre in calo con il Mibtel che cede l'1,53% a 13.260 punti e lo S&P/Mib il 2,03% a 16.166 punti. Male anche Parigi (-1,70%) e Londra (1-59%). Subito dopo il via, però, gli indici europei hanno ulteriormente peggiorato il loro tenore, arrivando a perdere più di due punti percentuali. Nel mirino ci sono ancora i titoli finanziari.

Apertura pesante per le Borse europee, condizionate dalla chiusura negativa di Wall Street e a quella altrettanto preoccupante delle piazze asiatiche. Piazza Affari apre in calo con il Mibtel che cede l’1,53% a 13.260 punti e lo S&P/Mib il 2,03% a 16.166 punti. Male anche Parigi (-1,70%) e Londra (1-59%). Subito dopo il via, però, gli indici europei hanno ulteriormente peggiorato il loro tenore, arrivando a perdere più di due punti percentuali. Nel mirino ci sono ancora i titoli finanziari.

BANCHE – La pioggia di vendite venerdì mattina si è abbattuta sui titoli bancari, in linea con l’andamento del settore in Europa e a Wall Street, con il tonfo di Bank of America e Citigroup. Banco Popolare lascia sul terreno il 6,4%, Unicredit (-6%) aggiorna i nuovi minimi storici a 0,9125 euro, Ubi Banca perde il 4,5%, Intesa Sanpaolo il 4,4%. Giovedì il premier Berlusconi ha detto che l’ipotesi di nazionalizzare le banche per dare una risposta definitiva alla crisi e ai titoli tossici è allo studio del G8, precisando però che il sistema del credito italiano è solido e che finora non sono state avanzate richieste di ricapitalizzazione.

TOKYO – La Borsa di Tokyo ha chiuso in netto ribasso la seduta odierna. L’indice Nikkei dei 225 titoli guida alla chiusura di venerdì ha perso 141,27 punti, pari all’1,87 per cento, scendendo a 7.416,38 punti.

PETROLIO – Torna a ribassare anche il prezzo del petrolio greggio in Asia, dopo il netto aumento di giovedì a New York. Nel dopomercato elettronico che fa riferimento al Nymex, la Borsa merci di New York, a Singapore il greggio «light sweet» per consegna a marzo è stato trattato venerdì a mezzogiorno, ora locale, a 38,85 dollari a barile, con un calo di 0,63 dollari sulle quotazioni di giovedì sera a New York, dove aveva guadagnato 4,86 dollari salendo a 39,48 dollari a barile. I contratti per il greggio per consegna a marzo si esauriscono venerdì e gli operatori hanno ora trasferito il loro interesse ai contratti per consegna ad aprile, che hanno perso oggi 68 centesimi di dollaro portandosi a 39,50 dollari a barile dopo essere aumentati di 2,77 dollari ieri a New York raggiungendo i 40,18 dollari a barile.

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