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Edilizia ed energia, tanti i problemi

''Regioni inadeguate, mancanza di controlli sulle certificazioni'', ed ''errori'' anche da parte di architetti famosi, come Fuksas, Portoghesi, e Krier. La fotografia all'edilizia italiana di qualita' la scatta Legambiente nel dossier 'Tutti in classe A' - presentato insieme al Consiglio nazionale degli architetti, pianificatori, paesaggisti e conservatori - che analizza l'efficienza energetica di 500 strutture in 47 citta' italiane, da Bolzano a Catania. Dal report sulla qualita' edilizia del nostro Paese, le uniche buone notizie arrivano da Trento, Bolzano, Piemonte e Lombardia, che in quanto ad efficienza energetica vengono promosse; ma in 13 regioni ''non esistono controlli sui certificati di prestazione energetica''. Dalle analisi delle termografie vengono ''bocciati'' anche alcuni edifici progettati da architetti noti. A Fuksas, ad esempio, l'ex area delle officine Meccaniche (anno 2005) a Milano, oppure un edificio costruito nel 2010 a Brescia. A Portoghesi una struttura del 2000 costruita a Rimini, cosi' come un edificio del quartiere Talenti a Roma (2005-2007). A Krier invece il quartiere Pista Borgo citta' nuova ad Alessandria (1995-2002). In tutti questi casi, pur essendo ''riconoscibile l'impronta architettonica manca attenzione all'efficienza energetica.

”Regioni inadeguate, mancanza di controlli sulle certificazioni”, ed ”errori” anche da parte di architetti famosi, come Fuksas, Portoghesi, e Krier. La fotografia all’edilizia italiana di qualita’ la scatta Legambiente nel dossier ‘Tutti in classe A’ – presentato insieme al Consiglio nazionale degli architetti, pianificatori, paesaggisti e conservatori – che analizza l’efficienza energetica di 500 strutture in 47 citta’ italiane, da Bolzano a Catania. Dal report sulla qualita’ edilizia del nostro Paese, le uniche buone notizie arrivano da Trento, Bolzano, Piemonte e Lombardia, che in quanto ad efficienza energetica vengono promosse; ma in 13 regioni ”non esistono controlli sui certificati di prestazione energetica”. Dalle analisi delle termografie vengono ”bocciati” anche alcuni edifici progettati da architetti noti. A Fuksas, ad esempio, l’ex area delle officine Meccaniche (anno 2005) a Milano, oppure un edificio costruito nel 2010 a Brescia. A Portoghesi una struttura del 2000 costruita a Rimini, cosi’ come un edificio del quartiere Talenti a Roma (2005-2007). A Krier invece il quartiere Pista Borgo citta’ nuova ad Alessandria (1995-2002). In tutti questi casi, pur essendo ”riconoscibile l’impronta architettonica manca attenzione all’efficienza energetica. Il problema rilevato dagli strumenti per la termografia riguarda la dispersione termica delle strutture. Attenzione che invece ha caratterizzato ”un edificio progettato da Cino Zucchi a Milano, con ottime prestazioni di isolamento”. Ma l’architetto Paolo Portoghesi non ci sta: quello di Legambiente ”su alcuni edifici da me progettati” e’ un ”commento immotivato”. E anzi, aggiunge, sono ”osservazioni non documentate, direi delle maldicenze”; perdipiu’ ”gli architetti non sono responsabili di tutti gli aspetti, malgrado i consigli che possono dare durante la messa in opera”. Per l’associazione servono ”controlli e nuove politiche per la riqualificazione dei condomini”; tanto che il vicepresidente di Legambiente, Edoardo Zanchini, parla di ”obiettivo che l’Italia deve darsi” anche per ”uscire dalla crisi” grazie all’impulso che ne puo’ derivare per ”economia ed occupazione”. Inoltre, grazie ad ”interventi di efficienza in edilizia si possono avere 1.000 euro di risparmio per famiglia”. Tra le proposte di Legambiente l’introduzione di regole ”omogenee” in tutta Italia, ”controlli indipendenti” con sanzioni, ”nuovi strumenti di finanziamento” e ”un fondo nazionale di garanzia” per la riqualificazione. Da Milano a Torino, fino alla periferia di Bari, dal progetto C.A.S.E. a L’Aquila, al quartiere Parco Leonardo a Roma, ”si ravvisano problemi” di dispersione, ”anche per edifici che si promuovono come ‘biocase’ o a basso consumo energetico”. A certificare che in ‘classe A’ si viva meglio pero’ lo dimostrano ”le termografie di edifici ben progettati, costruiti e certificati, come il quartiere Casanova a Bolzano o alcuni immobili nuovi o ristrutturati a Firenze, Udine o Perugia”, dove grazie a consumi energetici minimi si puo’ arrivare a risparmiare fino a 2.000 euro all’anno. A proposito della normativa Legambiente ricorda che ”dal 1 gennaio 2021 tutti i nuovi edifici, sia pubblici che privati, dovranno essere neutrali da un punto di vista energetico” e che ”entro il 30 aprile 2014 il governo italiano dovra’ inviare a Bruxelles una strategia a lungo termine”.

Maurizio Turrà

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