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Borse, torna l’ottimismo in Europa

Borse europee, asiatiche e Wall Street con il segno più a inizio settimana dopo il «venerdì nero» che ha visto bruciare in Europa 180 miliardi di euro. Le piazze continentali ne hanno «creati» 301, guadagnandone quindi oltre 120. Piazza Affari rimbalza dai minimi degli ultimi 11 anni, dopo la chiusura in forte rialzo delle Borse asiatiche, euforiche per il piano di investimenti annunciato da Barack Obama per il rilancio dell'economia, e chiude con +6,42%.

Borse europee, asiatiche e Wall Street con il segno più a inizio settimana dopo il «venerdì nero» che ha visto bruciare in Europa 180 miliardi di euro. Le piazze continentali ne hanno «creati» 301, guadagnandone quindi oltre 120. Piazza Affari rimbalza dai minimi degli ultimi 11 anni, dopo la chiusura in forte rialzo delle Borse asiatiche, euforiche per il piano di investimenti annunciato da Barack Obama per il rilancio dell’economia, e chiude con +6,42%.

PIANO DI SALVATAGGIO PER L’AUTO – La spinta alle Borse mondiali è stata fornita dall’annuncio di un piano da 15 miliardi di dollari a beneficio della pericolante industria automobilistica americana e in particolare delle «big three» di Detroit: General Motors, Ford e Chrysler. L’attesa ora è tutta per la giornata di martedì, quando il Congresso degli Stati Uniti potrebbe approvare il tanto atteso piano di salvataggio. Gli aiuti verrebbero concessi a fronte di precise condizioni: tra queste, la costituzione di una commissione di supervisione preposta al controllo del processo di ristrutturazione dell’intero settore dell’auto, e la possibilità che i finanziamenti vengano ritirati nel caso in cui le aziende non adottino passi concreti per il loro risanamento. Il board di supervisione sarebbe composto dai segretari dei dipartimenti del Tesoro, dell’Energia, del Lavoro, del Commercio e dei Trasporti e anche dal numero uno dell’agenzia federale per la protezione dell’ambiente, la “Environmental Protection Agency”. La somma di 15 miliardi di dollari di prestiti di emergenza potrebbe essere resa disponibile attingendo non ai 700 miliardi di dollari del maxi piano di salvataggio per le banche Tarp, ma al fondo da 25 miliardi di dollari che è stato creato l’anno scorso per aiutare le case automobilistiche a costruire auto più efficienti sul fronte dei consumi.

TRICHET E ALMUNIA – Spinte dal Le Borse si sono mantenute toniche anche dopo le parole di grande preoccupazione espresse da Jean-Claude Trichet, presidente della Bce: «Ci sono grandi rischi per la crescita economica dovuti alle preoccupazioni per il forte impatto delle turbolenze finanziarie sull’economia reale». E inoltre, Trichet ha messo in chiaro che i piani d’intervento dei governi sono assolutamente necessari per frenare il rapido deterioramento dell’economia, ha detto il numero uno della Bce parlando al Parlamento europeo. Il commissario europeo agli Affari economici, Joaquin Almunia, ha aggiunto a sua volta che «l’obiettivo delineato dal piano europeo non è stato ancora raggiunto. Ci sono ancora Stati Ue che pensano che se la caveranno da soli e non attraverso il coordinamento delle politiche nazionali: si sbagliano di grosso. Diciotto Stati membri hanno approvato i loro piani di stimolo dell’economia nel quadro del piano europeo con un impatto di 0,8-0,9% del pil, mentre la Commissione europea proponeva un impegno pari a circa l’1,5%».

PIAZZA AFFARI – L’indice Mibtel ha seguito la tendenza euro-asiatica, rinforzata dall’apertura positiva di Wall Street, e ha chiuso a +6,42%. Ancora meglio per l’indice S&P/Mib: +7,49%. Milano ha recuperato circa 23 miliardi di euro di capitalizzazione. A trascinare il listino sono state Eni (+14,23%), dopo l’interesse dei libici per un ingresso in forze nel capitale, e i bancari, guidati da Unicredit (+12,88) e Intesa Sanpaolo (+10,14%) e Ubi Banca (+8,75%); Banco Popolare, invece, dopo un avvio scoppiettante (+7,02%) ha ridotto i guadagni fino a chiudere con -2,89%.

EUROPA E WALL STREET – Andamento molto positivo per le principali Borse europee: Francoforte ha terminato con +7,63%, ancora meglio Parigi con +8,68% e Londra +6,19%. Wall Street, grazie all’ottimismo degli investitori per l’aggressivo piano di spese in infrastrutture annunciato da Obama per stimolare l’economia e per quello di salvataggio del settore automobilistico, ha terminato con il Dow Jones +3,46% (perdendo però un punto nell’ultima mezz’ora) e Nasdaq a +4,14%.

BALZO DI TOKYO – Sull’onda di Wall Street -che come le borse europee era stata trainata dalla speranza che i piani di salvataggio messi in atto dai governi di Asia e Stati Uniti possano aiutare ad affrontare la grave crisi in atto- anche la borsa di Tokyo ha chiuso su terreno positivo. Nonostante i nuovi dati del governo di Tokyo mostrino che il Giappone è piombato in una recessione peggiore del previsto, l’indice Nikkei ha chiuso con un guadagno dello 0,8 per cento (66,82 punti), collocandosi a 8.395,87, chiusura migliore da più di una settimana. Lunedì il rialzo era stato 5,2% e sopra quota 8 mila punti.

EURO E PETROLIO – Anche l’euro guadagna terreno e si porta sopra quota 1,29 contro il dollaro. La moneta unica ha chiuso 1,2935 dollari e 119,94 sullo yen. Quotazioni in rialzo anche per l’oro a New York a 770,10 dollari l’oncia (+17,90 dollari). Il Brent a Londra è in rialzo di 3 dollari spinto dalla possibilità di un taglio alla produzione da parte dell’Opec. Sulla piazza londinese il prezzo del petrolio si è attestato a 42,7 dollari.

 

 

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