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Borse, nuovi crolli

Borse europee in altalena. Da una parte pesa sugli indici l'ennesimo tonfo dei listini asiatici scatenato dai timori di recessione, dall'altro le incerte previsioni sulal partenza a Wall Street. Al giro di boa di metà seduta Piazza Affari è in netto ribasso: il Mibtel segna -2,2% e l’S&P Mib -2,3%. Raffica di sospensioni al ribasso: Saipem, Prysmian, Tenaris, Fiat - dopo la diffusione dei conti del terzo trimestre - e Unicred. Per quanto riguarda le altre piazze, Francoforte cede il 3,96%, Londra del 2,2%, Parigi il 2,42%.

Borse europee in altalena. Da una parte pesa sugli indici l’ennesimo tonfo dei listini asiatici scatenato dai timori di recessione, dall’altro le incerte previsioni sulal partenza a Wall Street. Al giro di boa di metà seduta Piazza Affari è in netto ribasso: il Mibtel segna -2,2% e l’S&P Mib -2,3%. Raffica di sospensioni al ribasso: Saipem, Prysmian, Tenaris, Fiat – dopo la diffusione dei conti del terzo trimestre – e Unicred. Per quanto riguarda le altre piazze, Francoforte cede il 3,96%, Londra del 2,2%, Parigi il 2,42%.

ASIA – Hanno chiuso in netto calo le Borse asiatiche, ancora depresse dopo la chiusura con -5,49% di mercoledì sera a Wall Street. Tokyo ha perso il 2,46% recuperando nel finale, anche a causa della forza dello yen che è salito ai massimi da sei anni sull’euro (123,90). La Sony ha avvertito che registra un calo dei profitti del 59% a causa del forte rialzo dello yen e del cattivo stato dell’economia globale. La piazza più appesantita è Seul, con un calo del 7,5% sulle notizie di un brusco calo delle vendite della Hyundai: -14,5%. Le due più importanti compagnie ferroviarie cinesi, la China Railway Group e la China Railway Construction, hanno annunciato perdite rispettivamente di 284 e 46,8 milioni di dollari per fluttuazioni delle valute estere negli ultimi mesi. Un’altra società di Hong Kong, la Citic Pacific, è sotto indagine dalle autorità finanziarie per perdite di 2 miliardi di dollari per speculazioni non autorizzate di un alto funzionario sul mercato dei cambi.

EURO – Sui mercari valutari, euro debole anche sul dollaro a 1,2843.

PETROLIO – Leggero rimbalzo del prezzo del petrolio in Asia, dopo il forte calo di mercoledì a New York. A Singapore il greggio è stato trattato a 67,45 dollari a barile, con un rialzo di 0,70 dollari, mentre a New York aveva chiuso a 66,75 dollari.

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ORO – Metallo giallo ancora giù, ai minimi degli ultimi tredici mesi. L’oro è stato quotato 719,25 dollari l’oncia. Platino ancorà più debole a 810 dollari l’oncia, il livello più basso dall’agosto 2004.

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