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Napolitano: “Tra Italia e Cina partnership forte”

Continuano a consolidarsi i rapporti tra Italia e Cina. A confermarlo è il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. ''La presenza e l'azione della Cina si sviluppano in molteplici direzioni e dimensioni, rivolgendosi a ogni interlocutore e foro significativo della politica internazionale.

Continuano a consolidarsi i rapporti tra Italia e Cina. A confermarlo è il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. ”La presenza e l’azione della Cina si sviluppano in molteplici direzioni e dimensioni, rivolgendosi a ogni interlocutore e foro significativo della politica internazionale.

Ma mi consentira’, Signor Presidente -ha detto ancora Napolitano”-, di mettere l’accento sull’importanza che riveste e ancor piu’ puo’ assumere il rapporto tra il suo grande paese e l’Unione Europea. Sono convinto che su tutte le grandi questioni che sono oggi iscritte nell’agenda mondiale l’Europa ha una parola importante da dire, in virtu’ del suo patrimonio storico e anche alla luce dell’esperienza originale del processo d’integrazione perseguito dalla meta’ del secolo scorso. Tocca certamente all’Unione Europea riuscire a parlare con una voce sola, attraverso piu’ forti istituzioni comuni, per affermarsi concretamente come attore globale sulla scena internazionale : nello stesso tempo essa confida nel riconoscimento del suo ruolo da parte della Cina e nello sviluppo ulteriore, piu’ ricco e profondo, delle relazioni tra la Cina stessa e l’Europa, lungo la strada nuovamente aperta dal vertice di Praga dello scorso maggio”. ”In questo quadro -ha proseguito Napolitano- si colloca l’evoluzione delle nostre relazioni bilaterali, su basi di profonda amicizia e in una prospettiva di piu’ stretta cooperazione in tutti i campi. L’anno prossimo, Signor Presidente, si celebrera’ il quarantennale delle nostre relazioni diplomatiche e, in una fortunata coincidenza – che da parte italiana si intenderebbe porre nel miglior risalto – anche il quattrocentesimo anniversario della morte di Matteo Ricci, il tenace padre gesuita che ha giocato un ruolo essenziale nell’avvicinamento fra le nostre culture e i nostri popoli. So anche che il suo paese sta organizzando – e apprezziamo grandemente questo impegno – un’importante serie di manifestazioni culturali, scientifiche, tecnologiche nell’ambito della rassegna intitolata ”L’anno della Cina in Italia”, che dovra’ svolgersi nel 2010 nel nostro paese. All’allestimento di questa ambiziosa rassegna si e’ gia’ pronti, da parte italiana, con spirito di apertura a ogni possibile contributo operativo e di idee. Dopo aver poche settimane orsono incontrato proficuamente qui al Quirinale una folta delegazione cinese guidata dal Presidente dell’Assemblea Nazionale del Popolo, riceviamo in questi giorni una nutrita rappresentanza di imprenditori del suo paese, da cui ci attendiamo un concreto impulso ad allargare gli investimenti diretti reciproci, le occasioni di joint-venture e le intese possibili. Alla delegazione economica si e’ altresi’ aggiunta una missione di numerosi operatori cinesi del settore del turismo, un ambito dalle enormi potenzialita’ di sviluppo, considerate le straordinarie risorse culturali, artistiche e naturali dei nostri due paesi”. ”Si tratta solo di alcune tangibili testimonianze di quanto intensi e multiformi siano ormai i legami tra i nostri due paesi. L’Italia -ha sottolineato Napolitano- non intende privilegiare solo gli aspetti economici e commerciali delle relazioni con Pechino. Essa considera il rapporto con Pechino, ormai da diversi anni, e sempre piu’ nettamente, come una partnership strategica a tutto campo, che comprende aspetti politici, in chiave internazionale, come quelli da me gia’ richiamati, ma anche forme di collaborazione tra enti territoriali, e impegni convergenti in campi di particolare interesse : nell’area della medicina e della tutela della salute ; nei rapporti tra le istituzioni universitarie e di ricerca ; per la formazione professionale ; per il restauro delle antichita’ e dei patrimoni culturali, di cui i nostri paesi sono cosi’ straordinariamente dotati. Su queste fondamenta continueremo a costruire nel futuro la partnership italo-cinese a beneficio dei due popoli. A questo fine contiamo anche sull’impegno e la collaborazione della vasta comunita’ cinese che vive in Italia e che ci auguriamo possa sentirsi sempre piu’ integrata nel tessuto sociale italiano. La sua prossima presenza a L’Aquila per gli incontri promossi sotto l’egida del G8 mi offre infine l’occasione per ringraziarla del sostegno manifestato anche da tanti semplici cittadini cinesi alle istituzioni e alle popolazioni abruzzesi e italiane, all’indomani del terremoto che ha colpito L’Aquila. Signor Presidente, sono certo che Italia e Cina – due paesi di antica civilta’, con storie diverse e complesse e forti tradizioni di reciproca apertura e simpatia – perseguiranno nel giusto cammino intrapreso per consolidare e arricchire la loro collaborazione a far fronte insieme ai problemi e alle sfide del mondo di oggi. E’ in questo spirito che levo il calice e rinnovo, a lei e alla sua consorte, il mio piu’ sentito benvenuto in Italia”. 

Federica Daniele

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