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L’ad di Chrysler: “sarà nominato nuovo cda”

Ancora un nuovo indizio che l'intesa fra Fiat e Chrysler sia sempre più vicina. Il governo americano e la Fiat nomineranno un nuovo consiglio di amministrazione della Chrysler, se l'accordo andrà in porto, assicurando la maggioranza dei posti a consiglieri indipendenti che non appartengono a nessuna delle due case automobilistiche. Lo scrive l'amministratore delegato di Chrysler Bob Nardelli in una nota, mandata via mail ai dipendenti. Il cda, continua Nardelli, avrà poi la responsabilità di nominare un presidente e, «in accordo con Fiat, selezionerà l'amministratore delegato».

Ancora un nuovo indizio che l’intesa fra Fiat e Chrysler sia sempre più vicina. Il governo americano e la Fiat nomineranno un nuovo consiglio di amministrazione della Chrysler, se l’accordo andrà in porto, assicurando la maggioranza dei posti a consiglieri indipendenti che non appartengono a nessuna delle due case automobilistiche. Lo scrive l’amministratore delegato di Chrysler Bob Nardelli in una nota, mandata via mail ai dipendenti. Il cda, continua Nardelli, avrà poi la responsabilità di nominare un presidente e, «in accordo con Fiat, selezionerà l’amministratore delegato».

LA LETTERA – «La Fiat – continua Nardelli nella lettera ai dipendenti – crede fortemente nei vantaggi reciproci per le due società, per i clienti, per gli impiegati e per altri componenti, derivanti dall’alleanza». L’ad di Chrysler ricorda poi che il via libera all’accordo di tutte le parti in causa è «una condizione per l’alleanza», aggiungendo in particolare che «le concessioni aggiuntive che stiamo cercando dall’Uaw (il sindacato United Auo Workers) sono essenziali per ricevere un sostegno costante dall’amministrazione, completare l’alleanza con Fiat e raggiungere l’autosufficienza». Nei giorni scorsi l’attuale amministratore delegato della Fiat Sergio Marchionne si era detto disponibile a prendere la guida anche della casa automobilistica americana.

MONTEZEMOLO – Intanto il presidente di Fiat Luca Cordero di Montezemolo, ha escluso dall’Italia che ci sia la possibilità che nei progetti del Lingotto ci sia anche una «opzione Opel», come ventilato da indiscrezioni di stampa. «Non non c’è» ha dichiarato Montezemolo ad una precisa domanda dei giornalisti. «L’unica cosa da dire adesso è di lasciar lavorare Marchionne e i suoi collaboratori per vedere se c’è la possibilità di arrivare a una soluzione entro la fine del mese» ha aggiunto il presidente di Fiat. A chi chiedeva se anche in Italia fosse possibile la soluzione che si profila negli Stati Uniti per Chrysler di un ingresso di sindacati nel capitale al 20%, ha replicato: «Sarebbe auspicabile».

Gennaro Tuccillo

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