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Istat: distribuzione del reddito e condizioni di vita in Italia

Nel 2009, le famiglie in difficoltà  che non sono state in grado di fronteggiare spese impreviste e che si sono indebitate o che sono in arretrato con debiti diversi dal mutuo sono aumentate dal 32% al 33,3%. Lo rileva  l’ultima indagine campionaria dell’ISTAT “Distribuzione del reddito e condizioni di vita in Italia” relativa agli anni 2008-2009.

Nel 2009, le famiglie in difficoltà  che non sono state in grado di fronteggiare spese impreviste e che si sono indebitate o che sono in arretrato con debiti diversi dal mutuo sono aumentate dal 32% al 33,3%. Lo rileva  l’ultima indagine campionaria dell’ISTAT “Distribuzione del reddito e condizioni di vita in Italia” relativa agli anni 2008-2009.

Nel 2009, il 15,2% delle famiglie ha presentato tre o più sintomi di disagio economico tra quelli previsti dall’indicatore sintetico definito dall’Eurostat.  Tale valore si presenta in modo più significativo tra le famiglie con cinque componenti o più (25,8%), residenti nel Mezzogiorno (25,1%) e tra  le famiglie con tre o più minori (27,1%).
Le famiglie con figli, quindi, sono “relativamente più esposte a situazioni di disagio”, mentre le coppie senza figli sono quelle che meno frequentemente dicono di sperimentare difficoltà economiche.
L’11,7% delle coppie con figli dichiara di essersi  trovata in arretrato con il pagamento delle bollette contro il 5,4% di quelle senza figli, tale percentuale sale al 22% per quelle con tre o più figli. La situazione di “maggiore vulnerabilità” delle coppie  con almeno tre figli è confermata anche dal fatto che il 31,5% di esse dichiara di arrivare a fine mese con molta difficoltà, il 7,3% di aver avuto insufficienti risorse per le spese alimentari, il 29,2% per le spese di vestiario e il 22% di quelle che vivono in affitto o hanno contratto un mutuo sono state in arretrato con il pagamento delle rate. Insieme alle coppie con almeno tre figli, si trovano più frequentemente coinvolte in situazioni di difficoltà economica le famiglie con un solo genitore e gli anziani soli.
La crisi economica, che ha pesantemente caratterizzato il 2009, ha colpito in larga maggioranza le famiglie che si trovavano in condizioni di deprivazione materiale già nel 2008. Inoltre, la caduta dell’ occupazione ha riguardato soprattutto i figli, celibi e nubili, che vivono nella famiglia di origine, mentre i genitori hanno potuto contare su un ricorso massiccio alla cassa integrazione, evitando che l’impatto della crisi sulla situazione economica delle famiglie fosse ancora più dirompente e determinasse un aumento dell’ indicatore di deprivazione.

Daniele Romano

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