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Fare la spesa a Milano? Conviene

Fare la spesa a Milano, secondo le statistiche, conviene. Secondo i dati che emergono da un'elaborazione effettuata dalla Camera di commercio sui dati dell'Economist Intelligence Unit 2006, il capoluogo lombardo e' meno caro di Francoforte, Bruxelles e Lione ma comunque piu' costoso di Barcellona ed Amsterdam.

Fare la spesa a Milano, secondo le statistiche, conviene. Secondo i dati che emergono da un’elaborazione effettuata dalla Camera di commercio sui dati dell’Economist Intelligence Unit 2006, il capoluogo lombardo e’ meno caro di Francoforte, Bruxelles e Lione ma comunque piu’ costoso di Barcellona ed Amsterdam.

La dieta mediterranea e’ quella piu’ premiata a Milano: riso, spaghetti, olio di oliva e acqua minerale sono in assoluto i meno cari rispetto alle altre citta’ (la pasta del 55%; il riso del 42%; l’olio d’oliva del 23%; l’acqua del 65%). Milano conviene anche sulle carni (pollo -41%, agnello -49%, vitello -41%, maiale – 24%) e per alcuni tipi di frutta e verdura (mele -31%, arance -32%, limoni -43%, pomodori -20%). Costa invece di piu’ la colazione: acquistare lo yogurt naturale (in media l’88% in piu’), il latte pastorizzato (il 29%), il caffe’ (dell’81%). Piu’ care anche alcune verdure fresche (lattuga +47%, carote +21%) e i prodotti in scatola (pelati +16%). Per gli acquisti in Europa, conviene andare a Amsterdam per formaggi, latte e yogurt, succo d’arancia e bastoncini di pesce, a Barcellona per olio d’oliva, pollo, pesce fresco, a Bruxelles per bacon (pancetta), a Francoforte per carne di maiale e ananas in scatola. Mentre acquistare a Lione, la piu’ cara del Vecchio Continente, conviene davvero poco. ”La Camera di commercio – ha commentato il presidente Carlo Sangalli – e’ impegnata in un monitoraggio sugli indicatori di mercato, a partire dai prezzi, a vantaggio delle imprese e dei consumatori e su elementi quotidiani come la spesa. Si tratta di un fattore di competitivita’ e di confronto internazionale per la qualita’ della vita. Milano, secondo questa rilevazione si pone in una situazione in media rispetto alle citta’ europee. Ma occorre, ora piu’ di prima, che il costo della vita trovi corrispondenza nella qualita’ della vita intesa come qualita’ dei servizi offerti e la promozione di un benessere diffuso alle varie categorie: e’ questa la sfida su cui dobbiamo impegnarci tutti nell’interesse della collettivita’ ed in una logica di sistema”. Dello stesso avviso Lucia Moreschi, consigliere della Camera di commercio di Milano in rappresentanza dei consumatori: ”La Camera di commercio di Milano opera per un mercato trasparente e agisce su due fronti: quello della sicurezza e della tutela dei consumatori, quello della valorizzazione e del supporto alle imprese che si impegnano per il rafforzamento della qualita’ e della vicinanza al consumatore.

Federica Daniele

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