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Debutta Fiat Industrial

''Abbiamo il dovere di stare al passo coi tempi e di valorizzare tutte le nostre attivita'''. Cosi' il presidente di Fiat Industrial Sergio Marchionne.

”Abbiamo il dovere di stare al passo coi tempi e di valorizzare tutte le nostre attivita”’. Cosi’ il presidente di Fiat Industrial Sergio Marchionne.

 ”Di fronte alle grandi trasformazioni in atto nel mercato – ha detto Marchionne – non potevamo piu’ continuare a tenere insieme settori che non hanno nessuna caratteristica economica e industriale in comune. Questo e’ un momento molto importante per la Fiat, perche’ rappresenta allo stesso tempo un punto di arrivo e un punto di partenza”.

L’amministratore delegato di Fiat, Sergio Marchionne, e’ arrivato da poco nella seda di Borsa Italiana per la cerimonia di prima quotazione di Fiat Industrial.

Il manager ha dribblato le domande dei cronisti ed e’ stato accompagnato in una delle sale interne di Palazzo Mezzanotte. A fare da cornice, nel piazzale antistante la Borsa, i veicoli Iveco, New Holland e Cnh.

Fiat Industrial ha debuttato a Piazza Affari a 9,025 euro, mentre Fiat spa trattata ex scissione ha aperto a 6,95 euro. Poi i titoli Fiat Spa sono stati fermati dalle contrattazioni: tecnicamente sono ”in asta di volatilità”, dopo aver segnato un prezzo teorico di 7,24 euro. Rispetto alle quotazioni a 15,43 dell’ultima seduta prima dello scorporo di Industrial il titolo segna un calo del tutto teorico del 53,37%. Fiat Industrial intanto viene scambiata a 9,045 euro.

Fiat Industrial, la societa’ del gruppo che produce camion e trattori, separata da Fiat Spa, alla quale sono rimasti l’auto e altri asset. Chi detiene azioni ”ex-Fiat” avra’ in portafoglio entrambi i due titoli del Lingotto scambiati a partire da domani: per ogni azione Fiat ricevera’ un’azione Fiat Industrial della stessa categoria.
 
Sullo sfondo prosegue il dibattito interno alla Cgil sull’accordo di Mirafiori, in vista del referendum che si terra’ entro il 15 gennaio.
 
MARCHIONNE: IN GRADO PRODURRE CON O SENZA FIOM – ”La Fiat e’ capace di produrre vetture con o senza la Fiom”. Cosi’ l’amministratore delegato del Lingotto, Sergio Marchionne, a margine della quotazione di Fiat Industrial. ”La condizione dell’accordo” su Mirafiori ”e’ garantire – ha poi spiegato Marchionne – la governabilita’ dello stabilimento. Se andiamo a impedire la governabilita’ avremo dei problemi: l’accordo – ha aggiunto – verra’ preso con la maggioranza dei sindacati’. Se  a Mirafiori ”vince il no con il 51% la Fiat non fara’ l’investimento”, prosegue Marchionne. A Mirafiori ”Fiat non ha lasciato fuori nessuno se qualcuno ha deciso di non firmare non significa che io abbia lasciato fuori qualcuno: la Fiat – ha aggiunto – ha bisogno di liberta’ gestionale”. Marchionne vede come possibile “ma non probabile” l’uscita di Fiat da Confindustria, spiegando che il Lingotto “non puo’ continuare ad essere condizionato”.
Su Chrysler, infine, e’ possibile che Fiat salga al 51% nel 2011, se questa decide di andare sul mercato. ”Penso -ha detto- che sia possibile, ma non probabile. Non e’ pianificata oggi una fusione fra Fiat e Chrysler”.

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