Mesiano seguito, scoppia il caso Canale 5
16 Ottobre 2009
Nicola Mancino
Mancino: «No a Csm sotto il ministero»
17 Ottobre 2009
Mostra tutto

Confindustria: nel 2010 Pil oltre l’1%

Una visione più ottimistica del futuro, almeno quella del Centro studi di Confindustria, che ha rivisto in rialzo le previsioni per il Pil, prevedendo un miglioramento sia per l'anno in corso che per il prossimo. In Italia, stima il Csc nella congiuntura flash di ottobre, il Pil segnerà un -4,5% nel 2009 (dal -4,8% indicato a settembre) e crescerà di oltre l'1% nel 2010 (dal +0,8% della scorsa previsione).

Una visione più ottimistica del futuro, almeno quella del Centro studi di Confindustria, che ha rivisto in rialzo le previsioni per il Pil, prevedendo un miglioramento sia per l’anno in corso che per il prossimo. In Italia, stima il Csc nella congiuntura flash di ottobre, il Pil segnerà un -4,5% nel 2009 (dal -4,8% indicato a settembre) e crescerà di oltre l’1% nel 2010 (dal +0,8% della scorsa previsione).

LA RIPRESA – Secondo il Centro studi di Confindustria «la ripresa si estende e consolida. Ma nel manifatturiero i livelli di attività rimangono molto lontani dai valori pre-crisi, soprattutto nei settori dei beni di investimento». «Durante l’estate i maggiori paesi avanzati sono usciti dalla recessione, unendosi a quelli emergenti nello spingere l’economia globale fuori dalla crisi. Il netto recupero del commercio mondiale – aggiunge – è insieme l’effetto di questa coralità e la cinghia di trasmissione degli impulsi espansivi. Nuovi ordini e indicatori anticipatori puntano a ulteriori guadagni di PIL nei prossimi mesi, con il contributo chiave della ricostituzione delle scorte. L’Italia ha agganciato il rilancio internazionale, come testimonia il deciso recupero della produzione industriale nel terzo trimestre, che diventerà più lento in autunno, stando alle attese delle imprese. La caduta della produttività ha penalizzato i margini di profitto delle aziende manifatturiere tedesche, francesi e italiane, mentre quelle americane hanno adeguato rapidamente l’impiego di lavoro alla diminuzione del fatturato e sono pronte a riavviare gli investimenti; l’aggiustamento dell’occupazione frenerà il rilancio nell’eurozona».

Comments are closed.