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Usa in rivolta per l’omicidio di George Floyd

L’omicidio di George Floyd da parte della polizia negli US è solo la punta di un iceberg invisibile, quello delle ingiustizie sociali della White Supremacy.

La polizia di New York ha arrestato 345 persone nella notte tra sabato e domenica durante le proteste. Negli scontri – secondo la Abc – 33 agenti sono rimasti feriti, alcuni in modo grave ma nessun in pericolo di vita e 47 mezzi della polizia sono stati danneggiati o distrutti. 

George Floyd è stato vittima di un “omicidio premeditato”: lo ha detto alla Cbs Benjamin Crump, l’avvocato della famiglia, che non condivide l’accusa di omicidio colposo per l’agente. “Pensiamo che avesse l’intenzione… ha tenuto per quasi nove minuti il suo ginocchio sul collo di un uomo che implorava di respirare e per quasi tre minuti dopo che aveva perso conoscenza. Non capiamo come non sia un omicidio di primo grado”, ha spiegato, chiedendo inoltre come mai non siano stati arrestati anche gli altri tre agenti.

Philonise Floyd, il fratello di George, ha riferito alla Msnbc che la sua conversazione con Donald Trump è stata “troppo veloce”. “Non mi ha dato l’opportunità neppure di parlare”, ha proseguito. “E’ stato difficile. Tentavo di parlargli ma lui continuava a respingermi come se dicesse ‘non voglio sentire di cosa stai parlando’ “, ha raccontato. “Gli ho solo detto che voglio giustizia e che non potevo credere che avessero commesso un moderno linciaggio in pieno giorno”, ha proseguito.

Che la tensione sia altissima a Minneapolis e lo dimostra ancora una volta un video postato su Twitter, visto oltre 13 milioni di volte. Nelle immagini postate da una residente nel quartiere di Whittier, si vedono agenti della Guardia nazionale e della polizia di Minneapolis pattugliare una strada. La donna dal suo porticato riprende la scena, ma quando gli agenti se ne accorgono le urlano di entrare in casa minacciando di colpirla. Rimasti inascoltati, sparano proiettili di vernice verso la famiglia, tra cui dei ragazzi, che rientra spaventata nell’abitazione.

A Jacksonville un agente è stato “pugnalato o ferito al collo ed è attualmente in ospedale”. Lo sceriffo Mike Williams ha riferito alla CNN che altri agenti sono stati attaccati dai rivoltosi e colpiti con pietre e mattoni durante le proteste in città. Sono stati fatti molti arresti, ha detto, senza fornire un numero preciso.

Almeno tre persone sono state ferite da colpi d’arma da fuoco e una è morta nelle proteste nel centro di Indianapolis. La polizia sta ancora indagando e ha consigliato ai cittadini di evitare la zona. Anche un agente di polizia ha anche riportato lievi ferite. 

Un giornalista dell’Huffington Post, Chris Mathias, è stato preso in custodia dalla polizia e poi rilasciato mentre seguiva per le proteste contro il razzismo a New York City. Lo riferisce la stessa testata. Il cronista è stato rilasciato intorno all’una del mattino dopo essere stato portato al distretto di polizia di Brooklyn.

Almeno 25 città in 16 stati  (CNN) – hanno imposto il coprifuoco. La Guardia Nazionale è stata inoltre attivata in circa una decina di stati e nel Distretto di Columbia.

Matteo Giacca

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