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Gli eurodeputati del Regno Unito “salutano” l’Europa

Marcia di addio all’Europa degli eurodeputati britannici del Brexit Party oggi davanti al parlamento europeo. Al suono della cornamusa una quindicina di politici britannici hanno solcato il piazzale antistante all’Eurocamera a Bruxelles muniti di una bandiera della Unione Jack e con in mano ombrelli con su scritto “cambiare in meglio la politica” per poi dirigersi alla stazione centrale della città e prendere l’Eurostar per Londra.

“Finalmente questa bandiera torna a Londra”, ha detto l’eurodeputato Jonathan Bullock. Altri invece hanno portato in piazza un cartello dove era impresso ‘Brexodus express”. L’evento questa mattina a poche ore dall’uscita del Regno Unito dall’Unione europea a seguito della Brexit alla mezzanotte di oggi.

Mercoledì sera il parlamento europeo ha dato il suo ok definitivo all’accordo di divorzio con Londra mentre ieri è stato il Consiglio ad approvare l’accordo di recesso. E proprio dalla giornata di mercoledì a Bruxelles si sono moltiplicati gli eventi, tra manifestazioni, party e raduni in vista dell’uscita del Regno Unito. Ieri ad esempio la statua simbolo di Bruxelles Manneken Pis è stata abbigliata con il tight tradizionale britannico il cappello a cilindro e il gilet con i colori della bandiera britannica. Colori e musica nella Grand Place dove è stata allestita una finta cabina telefonica rossa ed un piccolo palco. E sempre ieri sera davanti al Parlamento europeo l’eurodeputato verde Magid Magid, ha inscenato una serata d’addio dal titolo ‘F..k Brexit’ con i violini che hanno suonato ‘I will survive’ di Gloria Gaynor.

  “E’ un giorno particolare per l’Europa. Inizia una stagione nuova. A mezzanotte il Regno Unito uscirà e dopo tre anni di discussioni facciamo un bilancio delle discussioni con gli amici britannici. L’Unione europea ha tratto vantaggi, perché si è confermata molto più unita”. Così il presidente dell’Europarlamento David Sassoli in una dichiarazione.

“Vogliamo il miglior partenariato possibile col Regno Unito ma non sarà buono come la membership. Appartenere all’Ue conta. L’esperienza ci insegna che la forza non sta nello splendido isolamento, ma nella nostra unica unione”. Così la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen, che ha evidenziato: “Oggi non è la fine è un inizio”.

Matteo Giacca

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