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Caro pedaggi autostradali, in Italia si spendono in media 9 euro per 100km

ITALIA – Nell’ultimo ventennio il settore autostradale è stato oggetto di crescenti critiche. La motivazione è da rinvenire principalmente nella crescita esponenziale degli importi dei pedaggi, che non hanno rispecchiato proporzionalmente la crescita del costo della vita. Ricordiamo, infatti, che il pedaggio in Italia dipende dalla categoria del veicolo e dalla distanza percorsa. In media, tuttavia, secondo i dati forniti da ”Autostrade per l’Italia”, si calcola un costo di 9,00 € per ogni 100 km.

La domanda che un cittadino attento potrebbe chiedersi è: quali sono i fattori da cui dipende il costo del pedaggio? La risposta è sintetizzabile nelle seguenti stime:  22% IVA;  21% materie prime e manutenzione;  14% tasse e oneri di concessione pagati allo Stato;  13% profitto per il concessionario;  12% investimenti e nuove opere (es. estensione rete, ampliamento carreggiata ecc.);  10% oneri finanziari ed altro (es. interessi sui prestiti, ecc.);  8% personale. I seguenti dati sono stati raccolti ed analizzanti nella fase antecedente il crollo nell’agosto 2018 del Ponte Morandi a Genova. La percentuale di certo più intricante è quella relativa al profitto del concessionario.

I concessionari traggono beneficio dalla loro concessione da due aspetti fondamentali. Il primo è la gestione e la manutenzione dell’infrastruttura esistente. In sede di scrittura degli accordi, viene definita una tariffa fissa, che rispecchia le spese che il concessionario deve sostenere per manutenere e gestire l’autostrada. Il secondo è la costruzione e l’estensione della rete esistente. Lo stato ricompensa la disponibilità del concessionario a fare nuove opere e gli dà la possibilità di ricavare più soldi dai caselli.

I numeri sopraelencati si riferiscono, come già espresso, ad un periodo relativo a ben quattro anni fa. Tra il 2018 e il 2019, invece, sulla rete autostradale nel suo complesso, i costi spesi per la manutenzione sono aumentati complessivamente del 51%, indizio che forse, gli anni precedenti, si era risparmiato dove si poteva. Nel 2018, a fronte di ricavi da pedaggi di circa 3,4 Miliardi, la società Autostrade ha prodotto 618 milioni di utile. Nel 2019 è invece in negativo di 291 Milioni. Nel frattempo, le manutenzioni sono aumentate del 455%. Nel 2020, ancora in negativo per 398 milioni. Da quell’anno in poi, le autostrade italiane hanno infatti vissuto un periodo di assestamento che, a causa Covid, non è ancora finito del tutto.

Le seguenti notizie di certo non sono rassicuranti e denotano l’evidente mancanza di attenzione da parte dello Stato che da troppi anni si è voltato dall’altro lato ignorando un costo crescente che crea non pochi disagi al settore dei trasporti, nonché a tutti i cittadini italiani che usufruiscono del servizio. Il discorso continua ad essere il medesimo, i costi della vita crescono, i salari, purtroppo, restano invariati.

Giorgia Cremona

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