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Verso l’Inghilterra, Mallet fiducioso

Smaltita la delusione per la sconfitta in extremis contro l’Irlanda, l’Italia e’ attesa dalla prova piu’ difficile, ma il Ct Nick Mallett, pur predicando realismo nel ritiro italiano, si dice entusiasta della sua nazionale, matura per giocare alla pari contro qualsiasi avversario, Inghilterra inclusa. La vigilia di Londra ha portato il forfait di Pablo Canavosio, bloccato da un affaticamento: al suo posto l’esordiente Fabio Semenzato. Settimana indimenticabile per il 24/e mediano della Benetton Treviso:

Smaltita la delusione per la sconfitta in extremis contro l’Irlanda, l’Italia e’ attesa dalla prova piu’ difficile, ma il Ct Nick Mallett, pur predicando realismo nel ritiro italiano, si dice entusiasta della sua nazionale, matura per giocare alla pari contro qualsiasi avversario, Inghilterra inclusa. La vigilia di Londra ha portato il forfait di Pablo Canavosio, bloccato da un affaticamento: al suo posto l’esordiente Fabio Semenzato. Settimana indimenticabile per il 24/e mediano della Benetton Treviso:

da terza scelta a titolare, complice anche l’infortunio di Edoardo Gori nella prima gara del Torneo. Sara’ dunque una mediana inedita quella di Twickenham, con Semenzano in coppia con Luciano Orquera (preferito a Kris Burton), nuovamente titolare in un match del 6 Nazioni per la prima volta dal 2005. Un esperimento forzato che non preoccupano Mallett: “Io sono entusiasta di questo gruppo, e’ una squadra che vuole sempre migliorare e lo sta facendo costantemente dal tour del 2009 in Australia e Nuova Zelanda. Adesso ogni volta che andiamo in campo abbiamo l’opportunita’ di fare risultato”. Un ottimismo pero’ mortificato dai precedenti contro gli inglesi: mai una vittoria, 16 sconfitte (11 nel 6 Nazioni), una media di oltre 40 punti subiti a partita. In casa l’Inghilterra ha perso solo cinque volte in 27 incontri del 6 Nazioni, ma l’ultima volta – il 7 febbraio 2009 – pur largamente rimaneggiata l’Italia onore il campo (36-11). “Non abbiamo mai vinto con l’Inghilterra, farlo domani sarebbe straordinario ma dobbiamo essere realisti – l’ammissione di Mallett -. E’ molto difficile. Ma sicuramente siamo nella condizione di giocarci la partita, nonostante l’Inghilterra sia la squadra che oggi piu’ di ogni altra prova a giocare in modo simile a quelle dell’Emisfero Sud: ha mischie e touche ben organizzate e prova a sfruttare moltissimo i trequarti. Tra gli Azzurri un cambio anche in terza linea: al fianco del capitano Sergio Parisse e di Alessandro Zanni ci sara’ Valerio Bernabo’, all’esordio nel Torneo. Come Semenzato, a conferma di una evoluzione, ancorche’ allo stato embrionale, del rugby italiano dopo l’ingresso in Celtic League delle due franchigie tricolori. “La scelta di Fabio (Semenzato) non cambia il nostro piano di gioco, oggi abbiamo quattro mediani di mischia che possono giocare a livello internazionale: due anni fa a Twikenham avevo dovuto schierare Mauro Bergamasco perche’ non avevamo una simile scelta, e questo e’ un segnale di crescita importante”. Sulla stessa lunghezza d’onda Parisse, regolarmente in campo nonostante la profonda ferita alla mano sinistra. “Vogliamo vincere ogni scontro fisico, dominare in ogni situazione di gioco come squadra – le parole del capitano azzurro -. Le sconfitte onorevoli sono per squadre mediocri, noi non vogliamo essere una squadra mediocre. C’e’ stata un po’ di tristezza dopo la sconfitta con l’Irlanda perche’ siamo andati vicinissimi alla vittoria. Ma sappiamo che quando rispettiamo il piano di gioco, siamo in grado di mettere in difficolta’ qualunque squadra”. Non lo dice, ma lo pensa: anche l’Inghilterra. Appunto.

Caterina Giorgio

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